Sferra un pugno alla capotreno e calci, testate, morsi agli agenti: nigeriano in manette

giovedì 27 Dicembre 10:48 - di Martino Della Costa

È Si è alzato in piedi e sporgendosi sul corridoio del treno che lo stava portando a destinazione si è avvicinato con fare minaccioso alla capotreno che, di passaggio in quel vagone, stava chiedendo conto dei biglietti ai vari passeggeri a bordo. Ha alzato il tono della voce e gridando con fare intimidatorio ha intimato alla donna di non parlargli e di procedere oltre tanto, ha aggiunto, sarebbe sceso la prossima fermata. La capotreno, però, non si è lasciata intimidire e si è allontanata per andare a chiamare la polizia: è a quel punto, secondo il racconto dell’impiegata delle ferorvie 37enne, che l’uomo  un nigeriano, l’ha seguita e, avvicinatosi, ha provato a darle un pugno in pieno volto… L’aggressione è avvenuta sabato scorso sull’Intercity in transito a Faenza: la dipendente ferroviaria è stata colpita di striscio, mentre il nigeriano, dopo un tentativo di fuga e un veloce ricovero, è stato arrestato.

Nigeriano prova a dare un pugno alla capotreno che lo trova senza biglietto

Fortunatamente, e anche grazie alla reattività della capotreno, l’extracomunitario non +è riuscito a piazzare il colpo, altrimenti, come riportano diversi siti in queste ore, tra cui quello de Il Giornale, «l’esperienza scioccante vissuta dalla 37enne residente a Bologna avrebbe potuto avere conseguenze peggiori». Alla richiesta di mostrare, come gli altri, il titolo di viaggio obbligatorio per usufruire del servizio ferroviario, il nigeriano non ha neppure provato a scusarsi o a giustificare la mancanza del biglietto, ma ha subito puntato al volto della donna che la capotreno è riuscita a schivare ma che ha finito per colpire una persona alle spalle della donna. La quale, scesa alla fermata successiva, ha subito sporto regolare denuncia. Nel frattempo, invece, lo straniero che viaggiava abusivamente si è dileguato tra la folla della stazione facendo temporaneamente perdere le sue tracce. Ma il suo dileguarsi è durato davvero poco: mentre la capotreno infatti risaliva a bordo del convoglio per chiudere al questione e concludere il suo turno di lavoro, il nigeriano veniva rintracciato e identificato dagli agenti di polizia di fronte ai quali, vedendosi perso, ha improvvisato un finto malore.

Dopo la fuga, reagisce a calci, morsi e testate contro i poliziotti: arrestato

Trasportato in ospedale a sottoposto ai controlli del caso, il nigeriano è risultato aver assunto alcool e cannabinoidi: il tutto confermato dalle analisi del sangue effettuate sul suo conto. Uno stato di alterazione dovuto certamente all’abuso di quelle sostanze e forse non solo: come riferisce sempre il quotidiano milanese diretto da Sallusti, infatti, «Una volta dimesso, tentando la fuga, ha aggredito i poliziotti a calci, testatee morsi, continuando l’escalation di violenza nonostante fosse stato ammanettato». Per questo l’uomo, su cui pendeva già un provvedimento di espulsione, è stato nuovamente arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale: motivazioni che hanno fatto scattare un provvedimento di custodia in carcere per cui ora l’uomo è chiamato a scontare anche altri precedenti penali a suo carico.

 

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