Imbratta con sangue finto le pareti dei bagni degli studi medici. Poi i furti

martedì 11 Dicembre 15:48 - di Aldo Garcon

È stato arrestato dalla polizia a Roma, ma operava anche a Milano e in Liguria un 55enne, specializzato in furti in studi medici: venti ne avrebbe compiuti a Roma, 40 a Milano e altri in Liguria. Il modus operandi sempre lo stesso, imbrattava i bagni di sangue finto, creando scompiglio, e compiva i furti. L’arrestato è un romano ed è stato bloccato dal personale del Commissariato Borgo, diretto da Moreno Fernandez. L’uomo si recava presso vari studi medici della capitale, e non solo, odontoiatria, urologia ed altre tipologie, con la scusa di dover sostenere delle visite mediche. Poi una volta all’interno, dopo aver distratto gli addetti alla reception, metteva in atto il suo piano: chiedeva alle segretarie di turno degli studi medici di poter andare in bagno. Una volta nella toilette, tramite una bottiglietta, spruzzava ovunque il contenuto che altro non era del sangue finto, liquido rossastro utilizzato solitamente nei set cinematografici, allarmando tutti di presenti. Successivamente, approfittando del caos generato, poteva agire indisturbato accedendo ai registratori di cassa o alle borse lasciate incustodite, sottraendone denaro, documenti e cellulari. Avviate da tempo le indagini ed allertati numerosi studi medici della capitale, diffondendo anche l’identikit dell’uomo, una volta identificato dagli agenti della polizia Giudiziaria del commissariato Borgo, l’uomo è stato individuato in via Cicerone, mentre si apprestava ad uscire repentinamente da uno studio medico. L’uomo, oltre a tentare di scappare ha reagito violentemente colpendo più volte gli agenti, comunque è stato bloccato e perquisito. L’arrestato era in possesso di tre cellulari e 5 schede telefoniche, una carta d’identità contraffatta, un coltello a serramanico, una bottiglietta di liquido color rosso, una tessera sanitaria intestata ad un’altra persona, tre carte di credito con i numeri alfanumerici cancellati, una bottiglietta di colla rapida, utilizzata dall’uomo per occultare le proprie impronte digitali durante il suo ‘lavoro’, oltre a svariati biglietti da visita di diversi studi medici e diversi fogli con apposti numeri di telefono ed orari di apertura e di appuntamenti degli stessi. Il malvivente è stato quindi accompagnato negli uffici del commissariato per ultimare le indagini, al termine delle quali, è stato arrestato per tentato furto aggravato, possesso di documenti falsi, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed inoltre per esecuzione di cumulo pene dovendo espiare sei anni e quattro mesi per i reati di furto aggravato continuato.

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