Di Battista torna: la rivoluzione Cinquestelle parte dal video di Capodanno

mercoledì 26 Dicembre 11:00 - di Vittoria Belmonte

Torna Alessandro Di Battista dal Sud America e tutti si aspettano una rivoluzione nel Movimento Cinquestelle. Dibba abbandona la stagione scapigliata e on the road, torna in campo e affianca Di Maio, forse in vista di una futura sostituzione. Una prima ghiotta novità è già stata anticipata: i due, in coppia, realizzeranno il videomessaggio di Capodanno che prima era esclusiva del capo supremo Beppe Grillo.

Inoltre, ma questa è notizia vecchia, Di Maio e Di Battista trascorreranno insieme le feste in una località che non è stata resa nota per mettere a punto la strategia elettorale e politica da qui alle elezioni europee. La mission è evidente: frenare l’avanzata leghista e appannare in qualche modo il carisma di Matteo Salvini. Al punto che alcuni scommettono sul fatto che sarà proprio Di Battista a vestire i panni dell’anti-Salvini. Luigi Di Maio non può farlo: insieme hanno firmato il contratto di governo e dunque il vicepremier ha le mani legate. Inoltre i codici linguistici legati al suo ruolo istituzionale gli impediscono di esagerare sia con la propaganda sia con le frasi ad effetto. Ma questo non è il caso di Alessandro Di Battista, che intende incarnare il volto movimentista e incontaminato del Movimento e su questo punta per serrare i ranghi e rincuorare quella parte di elettorato delusa dall’eccessiva visibilità di Matteo Salvini e dai pasticci combinati con la manovra.

Il futuro ruolo di Alessandro Di Battista

Ma che ruolo avrà esattamente Alessandro Di Battista? Non si capisce bene al momento se deve archiviare definitivamente Grillo assieme a Luigi Di Maio o se deve commissariare proprio quest’ultimo, dando il via a una nuova leadership nel Movimento. Forse a questo ha pensato Il Giornale pubblicando la notizia sull’azienda di famiglia in rosso. A pochi giorni dal Natale infatti il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti ha dedicato l’apertura  ai guai familiari del dirigente M5S e di suo padre Vittorio. Un articolo dettagliato in cui si elencano minuziosamente i debiti della società Di.Bi. Tec srl verso i dipendenti (151.578 euro), verso le banche (135. 373 euro) e circa 60mila euro di debiti verso il fisco. I dati si riferiscono all’ultimo bilancio, presentato nel 2016.

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