Attacco di Strasburgo: è morto il giornalista italiano Antonio Megalizzi

venerdì 14 Dicembre 18:10 - di Laura Ferrari

È morto Antonio Megalizzi, il giornalista 29enne ferito martedì sera nell’attentato di Strasburgo. La notizia della morte del giornalista di Europhonica, ricoverato da martedì sera nell’ospedale Hautepierre di Strasburgo, è stata confermata anche da fonti della Farnesina.

A Strasburgo 4 morti e decine di feriti

Sale così quattro il bilancio dei morti nell’attentato di martedì a Strasburgo. Il giovane reporter italiano rimasto era coma farmacologico da giorni e ha lottato strenuamente contro la morte, dopo essere stato colpito da Cherif Chekatt, l’autore dell’attentato ucciso dalla polizia giovedì.

Migalizzi era felice di lavorare a Strasburgo

«Mi sono innamorato dell’Unione europea. Sono molto, molto focalizzato e coinvolto in cose che stanno nascendo fortemente europeiste», aveva raccontato in un recente audiomessaggio ad una amica e collega.  Nella registrazione, Migalizzi racconta di essere «molto appassionato di politica e giornalismo, anche se al momento lavoro più nell’intrattenimento radiofonico». E il suo sogno era di «di riuscire un giorno a farcela, l’idea è continuare a fare quello che faccio ora a Strasburgo ma in maniera continuativa, perché ancora non esiste un media service giovane che si occupi di Unione europea».

Il turista thailandese morto perché Strasburgo era più sicura di Parigi

Continuano inoltre ad emergere particolari sui profili delle altre vittime: Anupong Suebsamarn, turista thailandese di 45 anni ucciso martedì sera da Chekatt, era in visita nella città con la moglie Naiyana. Erano arrivati il giorno prima, cambiando i loro programmi: il piano iniziale era quello di visitare Parigi ma le manifestazioni dei gilet gialli li avevano spaventati ed avevano ripiegato sulla città alsaziana.

Il profugo afghano uscito prima dal lavoro per andare al mercatino

Kamal Naghchband, profugo afghano colpito mentre passeggiava fra i banchi del mercatino  era arrivato in Francia 15 anni fa, lavorava in un garage di Strasburgo nel quartiere di La Meinau. Martedì sera aveva chiesto di uscire in anticipo per portare la moglie e i tre figli a fare una passeggiata al mercatino di Natale.

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