Verona, la galleria realizzata dal fascismo salva la città dall’alluvione (video)

giovedì 1 novembre 18:30 - di Guglielmo Federici

Se la piena del fiume Adige non ha invaso Verona, che ha subito danni molto limitati dal maltempo che sta mettendo in ginocchio il Nord Italia e il Veneto, lo si deve all’ opera idraulica ideata e realizzata nel 1937 dal fascismo, quando Mussolini avrebbe voluto anche utilizzarla per generare l’energia idroelettrica. Si tratta della galleria Adige-Garda, che collega il fiume e il lago partendo da Mori per arrivare fino a Torbole. Ce lo ricordano Il Corriere della Sera oltre ai siti il Dolomiti e il quotidiano l’Adige. Si tratta di dieci lunghi chilometri di galleria che permettono così di tenere a bada l’altezza del corso d’acqua. Come è successo in questi giorni, quando i tecnici hanno aperto le porte della galleria permettendo al fiume di defluire verso il lago di Garda. L’inizio dell’opera risale al 1937 e venne terminato nel 1959.

L’ingresso della galleria e lo sbocco sono entrambi in Trentino, dunque a monte di Verona. Quando l’Adige sta lì lì per esondare, l’opera permette di ridurre la bomba d’acqua che potrebbe investire Verona. Leggiamo sul sito girovagandointrentino.it, che la galleria “con i suoi 7 metri di diametro è in grado di portare fino a 500 metri cubi d’acqua al secondo dal fiume al lago, per evitare che l’eventuale piena dell’Adige crei danni eccessivi nelle zone a sud di Rovereto. Non ha funzionamento meccanico, in quanto l’acqua defluisce nel lago sfruttando i circa 100 metri di differenza d’altitudine tra l’imbocco e l’uscita”. Quando si dice le grandi opere…

 

 

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 1 novembre 2018

    Almeno copiare, mah!

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