“Sono in missione per conto di Gesù”. Americano fatto a pezzi dagli indigeni

giovedì 22 novembre 15:06 - di Carlo Marini

Forse aveva visto troppi film e aveva letto pochi libri il giovane viaggiatore americano, ucciso a colpi di frecce avvelenate e fatto a pezzi da una tribù delle isole Andamane, in India. Si chiamava John Allen Chau, aveva 27 anni, si definiva un “avventuriero”, ma si reputava “in missione per conto di Gesù”. Un po’ come in un film dei Blues Brothers, solo che gli indigeni locali non vedono i film e soprattutto sono una delle popolazioni più pericolose del mondo.

missionario

Dall’Alabama alla morte sull’isola proibita

John, che proveniva dall’Alabama e amava visitare posti esotici, ha preparato un viaggio per incontrare la popolazione di Sentinelesi, una delle tribù più agguerrite e isolate del pianeta. Composta da meno di centocinquanta persone, rifugge ogni tipo di civilizzazione e aggredisce chiunque tenti di avvicinarla. A farne le spese per ultimo proprio il turista americano, che è riuscito a farsi trasportare sull’isola nonostante gli espliciti divieti delle autorità locali. I sei pescatori locali che, lo hanno trasportato sul posto proibito, sono stati arrestati. Il giovane turista americano è stato lasciato sull’isola il 20 novembre e subito dopo il suo sbarco è stato centrato dalle frecce avvelenate e catturato dagli indigeni che lo hanno finito a colpi d’ascia.

Gli indigeni uccidono (anche) per proteggersi dai virus

Gli aborigeni delle tribù delle Andamane sono particolarmente vulnerabili: essendo isolati da sempre, possono essere uccisi anche da un semplice batterio che nelle altre popolazioni si evolverebbe con un raffreddore. La loro ostilità nei confronti di tutti gli occidentali nasce anche da questioni meramente igienico-sanitarie. Ogni turista è una potenziale bomba batteriologica, anche se arriva “in missione per conto di Gesù”.

Commenti

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  • Gaetano 23 novembre 2018

    Alla fin fine Darwin non aveva tutti i torti a voler vedere

  • Claudia 22 novembre 2018

    Con tutta l’umano pietà per una giovane vita distrutta viene normale chiedersi cosa è andato a fare in quella tribù che vive tranquillamente con i loro riti, i loro dei, le loro credenze. Chi gli dava il diritto di imporre un credo a chi vive benissimo con il proprio .

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