Salvini: “Archiviate le accuse contro di me sulla Diciotti. E l’8/12 in piazza contro la Ue”

giovedì 1 novembre 11:30 - di Guido Liberati

 

La Procura di Catania chiede l’archiviazione del ministro Matteo Salvini per il caso Diciotti. A darne notizia nel corso di una diretta Facebook, lo stesso titolare del Viminale che ha aperto la busta inviata dalla Procura durante il collegamento. «Mi è arrivata ora in ufficio una busta chiusa dalla Procura di Catania: sarò assolto o indagato? Dai che la apriamo insieme!», aveva annunciato il ministro all’inizio della diretta. Poi la lettura del testo, con la richiesta di archiviazione. Ora la decisione finale spetta al Tribunale di Catania.
«Sono contento, me lo aspettavo – commenta Salvini -. Ero sicuro di aver difeso l’interesse del mio Paese e di non aver commesso nessun reato. Ora spero che sia accolta la richiesta di archiviazione. Però mi chiedo: ma chi ha indagato, cosa ha indagato? Il procuratore di Agrigento, Patronaggio, perché ha indagato? Quanto è costata questa inchiesta? Quante persone ha coinvolto? Quante persone sono state mobilitate per un reato che non esisteva?».

“Il caso Diciotti: Quanto è costata l’inchiesta?”

Il vicepremier era finito sotto inchiesta assieme al suo capo di gabinetto per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale in merito al caso della Diciotti, la nave della Guardia costiera con a bordo 177 migranti bloccata nel porto di Catania per 5 giorni. «I 35 euro al giorno per i migranti diventeranno molti di meno, abbiamo messo a punto un documento d’intesa con Anac e il presidente Cantone», ha poi affermato il vicepremier sempre in diretta Facebook

Salvini dà appuntamento a Roma l’8 dicembre

Nel corso della diretta Salvini ha anche annunciato una grande manifestazione politica. «Vi aspetto sabato 8 dicembre a piazza del Popolo a Roma, alle 12, per dire ai signori dei Bruxelles: lasciateci lavorare. La nostra è una manovra che fa crescere l’Italia. Nessuna letterina potrà farci tornare indietro. Facciamo vedere al mondo che l’Italia vuole lavorare e respirare».

Commenti

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  • Claudia 1 novembre 2018

    Non c’erano dubbi ma di cosa lo accusavano? Ora il magistrato non dovrebbe avere delle conseguenze? Quello che mi fa andare in bestia è che tutti lo accusano di tutto, lo insultano, gliene dicono di tutti i colori. Ma dove sta scritto che giornalisti, artistoidi, centri sociali si sentano in diritto di offendere, insultare, altroche dittatura!

  • DISPOTISMO 1 novembre 2018

    Purtroppo gli ITALIOTI hanno alzato la testa e appoggiano le idee del centrodestra-destra e bocciato
    il vecchio governi di sinistra che avevamo gia’ domato e schiavizzato .
    Brutto affare ! Boicottiamo in tutti i modi la svolta , la voglia di cambiamento , le proposte di questi che
    non accettano piu’ di essere considerati shiavi e presuntuosamente pensano di essere rinati come ITALIANI .
    Pertanto chiamiamoli d’ora in poi illusi, incapaci , egoisti , razzisti , fascisti .
    Il pd e tutto il vecchio apparato ci daranno manforte . Convoliamo il presidente , i ricchi , i benestanti e
    tutti i privilegiati . Facciamo squillare tutte le “trombate” dei nostri giornalisti e opinionisti che sono tantissimi . Spaventiamo il popolo fino al punto che non chieda pieta’ ma spezziamo loro le gambe
    in modo che non possa mai piu’ rialzarsi . Dovremo far loro una guerra a tutto campo fino alla vittoria .

    Vogliono la guerra ? E guerra sia tanto il popolo delle pezze nel c**o la vincera’ perche’ nulla ha da perdere . ( non so’ scrivere ma ci ho provato ) .

  • Giuseppe Tolu 1 novembre 2018

    E chi paga le spese sostenute dal giorno che Salvini è stato indagato?

  • Angela 1 novembre 2018

    D’accordissimo con Salvini…avanti tutta!!!

    • Vini 2 novembre 2018

      Non ci sono altrnative, ce bisogno di sostanza e Salvini cela’

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