Renzi dovrà accontentarsi della Nove: Rai e Mediaset snobbano la sua serie su Firenze

sabato 24 novembre 12:00 - di Prisca Righetti

Sembra davvero che non ne azzecchi una: e sì che passare da presidente del consiglio smart e innovatore, a capo di governo bocciato e invitato al commiato a suon di sentenze referendarie, già sembrava abbastanza; ma se a questo aggiungiamo anche la disfatta interna incassata tra fronde e delegittimazioni alla segreteria del partito e i sospetti di una sotterranea partita giocata a quattro mani fuori campo con Forza Italia, il quadretto in cui l’ex premier dem Matteo Renzi ha dovuto incastonare le sue ultime proposte da outsider non è certo incoraggiante per chi, come lui, volesse tornare a debuttare in politica o negli affari. E così, dopo l’amara delusione incassata da vecchi amici e sodali come Gentiloni (che ha deciso di appoggiare l’antirenziano Nicola Zingaretti alla corsa per la segreteria del Pd), all’ex rottamatore, sempre più solo e sempre più rancoroso, oltre al voltafaccia di vecchi commilitoni tocca incassare pure la snobberia di Silvio Berlusconi e, soprattutto, di Mediaset. Altro che Renzusconi: neppure l’audiovisivo riesce a far siglare ai due esponenti politici – dati spesso dai rumors come più vicini di quanto non si creda – un patto, un accordo, un contratto…

Renzi, il suo “Firenze secondo me” in onda su Discovery

E allora, Firenze secondo me, il documentario che l’ex premier ha dedicato alla sua città  – realizzato dalla società Arcobaleno Tre di Lucio Presta, il manager dei più importanti personaggi televisivi italiani –e che, a un certo punto, stava per essere acquistato da Mediaset, non andrà in onda su uno dei canali della scuderia berlusconiana, ma dovrà accontentarsi della Nove, il canale in chiaro del gruppo Discovery. E infatti, come riporta in queste ore, tra gli altri, il Giornale sul suo sito online, «l’accordo è stato reso noto ieri: Firenze secondo me è una serie in quattro puntate, girate quest’estate, che saranno trasmesse al sabato in prima serata a partire dal 15 dicembre». Insomma, niente anteprima e messa in onda in grande spolvero su Canale 5, o nella nuova Rete 4 come nella sempreverde Italia 1, vetrine del best of di quanto di multimediale c’è in giro al momento. E neppure acquisti Rai: l’ex sindaco, l’uomo dai mille volti e dalle cicliche reincarnazioni professionali, pronto a debuttare in veste di “novello Alberto Angela” e a trasformarsi in Cicerone televisivo della sua Firenze, condurrà il suo viaggio alla riscoperta delle meraviglie del capoluogo toscano – da Palazzo Vecchio al cuore degli Uffizi, dal corridoio del Vasari alla Basilica di Santa Croce, da Palazzo Pitti al Giardino di Boboli – dal meno blasonato pulpito televisivo della Nove.

L’ultima reincarnazione pubblica dell’ex premier, novello Alberto Angela

Certo, come ricorda anche il Giornale, «Discovery non è l’ultimo dei broadcaster, anzi fa parte di un grande gruppo internazionale e in Italia sta avendo molto successo», ma per chi, fino a poco fa, aveva in mano le redini del Paese, imperversava in televisione in veste di salvatore della Patria e ospite d’onore di talk politici e programmi d’intrattenimento, l’interesse in esclusiva della Nove ha tutta l’aria di una seconda scelta rispetto al disinteresse acclarato dai grandi gruppi tv come Rai e Mediaset. Una sorta di seconda vita, quella di Renzi in giro con la telecamera on spalla tra tra palazzi e strade in cui si è articolata la storia di Firenze, sulle orme di un altro dem della diaspora come Walter Veltroni, tornato al cinema, primo amore e ruota di scorta di ex segretari Pd in disarmo…

 

Commenti

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  • giovanni romini 25 novembre 2018

    meriterebbe solo il carcere assieme a tutta la sua vergognosa banda!!!!giovanni romini

  • Gran Turco 25 novembre 2018

    ORA NESSUNO CALCOLA IL BOMBA DI RIGNANO!!

  • enrico 24 novembre 2018

    povero mentecatto ,vergognati buffone

  • Giuseppe Tolu 24 novembre 2018

    Solo nei teatrini ospitano le marionette

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