Pisa, è giallo sull’omicidio di un 27enne in casa

domenica 11 novembre 12:34 - di Paolo Lami

È giallo in provincia di Pisa per la morte di un giovane operaio 27enne trovato cadavere in casa – la porta d’ingresso era chiusa e non presenta effrazioni – con tre colpi di arma da fuoco in testa e alcuni sulla gamba sinistra.

Sono stati gli amici, ieri sera, a scoprire il cadavere di Giuseppe Marchesano, 27 anni, operaio meccanico, dopo che non aveva risposto alle loro chiamate da un giorno.

Al momento della scoperta, si è ritenuto che il 27enne fosse stato ucciso da 24 ore. I carabinieri stanno indagando per risolvere il giallo: l’ipotesi è, comunque, quella di un omicidio.

L’inchiesta aperta dalla Procura di Pisa sta cercando di chiarire anche il movente. Il cadavere è stato trovato nell’appartamento di Marchesano a Castel Del Bosco, in via Di Dietro, nella frazione del comune di Montopoli Valdarno, in provincia di Pisa.

L’ultima volta che Marchesano è stato visto vivo è quando è rientrato dal lavoro – era un operaio meccanico di una ditta tedesca di riparazione e manutenzione muletti e carrelli elevatori – nel primo pomeriggio di venerdì, attorno alle 15.

Marchesano era nato a San Miniato, in provincia di Pisa e, da qualche tempo, viveva da solo nella frazione di Montopoli in quella casa dove, ogni tanto, soggiornava anche la sorella del ragazzo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, che hanno ascoltato amici e familiari e stanno scandagliando soprattutto i rapporti in famiglia del giovane, Giuseppe Marchesano aveva una vita piuttosto tranquilla e regolare. La sua vera passione erano le moto e i motori in genere.

Sono stati gli amici a dare l’allarme ieri sera verso le 19 dopo che, per ore e ore, lo avevano cercato senza, però, riuscire a mettersi in contatto con lui tramite il telefono cellulare.

Nell’appartamento – dove le luci erano ancora accese – sono così arrivati i soccorritori del 118 a cui non è rimasto altro che constatare il decesso – il ragazzo è stato trovato diversi a terra in una pozza di sangue – e chiamare i carabinieri.

La presenza di lesioni e ferite sul corpo, sia sulla testa che sulla gamba raggiunte, entrambe, da colpi d’arma da fuoco, lasciano immaginare una colluttazione e ha richiesto una serie di approfondimenti tecnici da parte del nucleo scientifico dei carabinieri per i rilievi nell’appartamento disposti dal sostituto procuratore di turno Sisto Restuccia che poi ha effettuato un sopralluogo nella notte nella casa del giovane.

Questa mattina i carabinieri hanno nuovamente ispezionato l’appartamento che è stato sequestrato dalla Procura di Pisa per esaminare con la Scientifica tutti gli elementi della scena del crimine.

I militari hanno ispezionato anche il furgone della ditta parcheggiato vicino all’abitazione e che era in dotazione al 27enne.

I carabinieri hanno sentito anche i vicini di casa per cercare di ricostruire le ultime ore di Marchesano e, soprattutto, per ottenere elementi utili sull’eventuale assassino.

Alcuni vicini – che comunque avrebbero raccontato di conoscere poco Marchesano – avrebbero detto di aver sentito venerdì sera alcuni colpi pensando però all’esplosione di mortaretti e non di colpi di pistola.

I carabinieri del comando provinciale di Pisa e della compagnia di San Miniato hanno sentito i familiari del 27enne e gli amici per raccogliere elementi utili alle indagini e la Procura di Pisa ha disposto l’autopsia sul cadavere del 27enne.

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