«Paracadutisti senza paracadute, aviazione senza carburante»: sos delle Forze armate

sabato 3 novembre 11:26 - di Ginevra Sorrentino

Che le rimostranze delle Forze Armate tricolori si facciano sentire a 24 ore dalla ricorrenza ufficiale italiana della fine vittoriosa della Grande Guerra (il centenario dell’ultima vittoria della nostra storia nazionale si celebrerà domani, 4 novembre ndr), stride e induce a riflettere su quanto denunciato in queste ore – e registrato dal sito de il Giornale.it in particolare – da tre generali a riposo del calibro di Bertollini, Tricarico e Camporini che, nel dare l’allarme sui tagli dell’esecutivo in carica agli investimenti nella Difesa, lamentano una grave mancanza che va bel oltre i limiti di un  assetto di bilancio o delle voci possibili di una finanziaria, ma investe una sfera ben più ampia: quella della visione politica di un Paese e del suo governo…

Tagli ai fondi per le Forze Armate: l’allarme lanciato da 3 noti generali

Incredibile, ma vero: nel centenario della vittoria invece di festeggiare l’esercito e tutte le componenti delle forze armate italiane, ci si ritrova a interrogarsi sulle strategie di sopravvivenza possibili e a celebrare una ricorrenza mutilata dai tagli che oltre a falcidiare autorevolezza, corpo e anima militare delle nostre strutture, minano alla base la loro stessa sopravvivenza, inficiando, di fatto, sviluppo socio-economico e prestigio politico-militare di un Paese che voglia contare sullo scacchiere internazionale. Tanto che – stando a quanto denunciato tra preoccupazione e indignazione dai tre militari in congedo – le Forze Armate italiane potrebbero ritrovarsi, come temuto dal generale Marco Bertolini, «sotto il minimo indispensabile per un paese della grandezza dell’Italia al centro di un Mar Mediterraneo in grande turbolenza». Insomma, l’esercito sarebbe letteralmente «al logoramento»: una situazione allo stremo delle forze strutturali in cui, secondo quanto riferito da Bartolini e riportato dal quotidiano diretto da Sallusti, «la Brigata Paracadutisti non ha quasi più paracadute. La componente pesante ha problemi di munizionamento. Su 200 carri Ariete quelli efficienti sono una cinquantina e funzionano grazie alla cannibalizzazione degli altri».

«Paracadutisti senza paracadute e aviazione senza carburante per l’addestramento»

E allora, alle parole di Bertolini, già comandante della Folgore, delle Forze Speciali e del Comando Operativo Interforze, che denuncia con vigore che «di investimenti non si vede più manco l’ombra, ormai siamo alla sopravvivenza», fanno eco quelle dell’ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Leonardo Tricarico e dell’ex Capo di Stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini che, ricordando amaramente come già il governo Renzi abbia infierito sul comparto Forze Armate, «tranciando ben 1,4 miliardi di spese» (scrive il Giornale), oggi si debbano fare i conti con ulteriori sforbiciate ai fondi, tanto da paventare la possibilità di sopravvivere stando pericolosamente sull’orlo del baratro. «In verità – ribadiscono i due militari in congedo dalle colonne del quotidiano milanese – permane una condizione di grande sofferenza che non solo non ci consente il trend di avvicinamento agli impegni Nato, ma segna un regresso. Ormai l’aviazione non ha neanche il carburante per l’addestramento». Poi, l’ultimo affondo di Bertolini: «Una parte dell’attuale esecutivo non ha mai nascosto il suo fastidio per le spese militari, ma le Forze Armate restano assieme alla moneta uno dei due strumenti per rivendicare la propria sovranità. Ma qui non si vede il minimo sforzo per razionalizzarle e potenziarle», e la minima prospettiva di rilancio di un comparto fondamentale non solo per il prestigio e l’autorevolezza della Difesa di un Paese, ma anche per il suo incremento economico laddove si rinuncia – ribadisce Camporini nel suo intervento registrato dal Giornale, «sia al peso all’interno del consorzio, sia al lavoro dei nostri operai», togliendo «fette di crescita alla nostra economia». Come a dire che il nostro sviluppo economico, la nostra affermazione internazionale e l’autorevolezza tout court di un Paese possano essere affidati semplicemente accreditando un reddito di cittadinanza…

Commenti

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  • Giovanni Open 6 novembre 2018

    E’ prevista la riduzione del personale anziano 20000 persone con la legge 244, inviandolo in ARQ (aspettativa riduzione quadro) e sottraendo 100 euro dalle buste paghe, risparmiando molti milioni, ma dopo 12 anni di studio ed una legge approvata dallo stato, ancora non si e’ fatto nulla, non capisco perchè. Con l’utilizzo dell’ ARQ si ha una Forza Armata più giovane, più piccola, meglio armata e più efficiente.

    • katt 12 novembre 2018

      La legge dell’ARQ per i militari prevede in via prioritaria’ il passaggio all’impiego civile del personale, a domanda. Poi si vedra’ se il rimanente eprsonale in esubero e’ il caso di passarlo in ARQ (A riduzione quadri). Quello che posso dire e’ che con la fine del 2018 e soprattutto con la fine del 2019 i marescialli che stanno lasciando il servizio per la pensione ne sono migliaia. Quindi non c’e’ piu’ un esubero particolare da smaltire. Ecco perche’ l’ARQ non l’hanno mai voluta applicare. Dove lavoro io abbiamo una carenza del 60 per cento di marescailli.

  • dino 5 novembre 2018

    Ma se nominano un capitano della riserva Ministro della difesa cosa vogliamo che funzioni?

  • Pietro DE COL 4 novembre 2018

    Meglio non commentare. A cosa serve?
    Tutti i commenti sono fuori realtà.
    Basti pensare che abbiamo come ministro del lavoro un elemento che non ha mai lavorato!
    Una vergogna più chiara di così è impossibile.

  • avv. alessandro ballicu 4 novembre 2018

    se è per questo in tutta italia gli avvocati che patrociniano col c.d. gratuito patrocinio stiamo aspettando da due anni che ci paghino fatture emesse nel 2017 e 2018 relative a processi conclusi anche in anni precedenti , sono importi anche rilevanti ma, siccome non siamo nè musulmani, nè extracomunitari evidentemente il governo…. se ne frega

  • pietro 4 novembre 2018

    I soldi devono servire per andare a traghettare l’Africa in Italia.
    Forza Matteo, sforbicia i rami tossici e ripulisci la Patria.

    • massetti fraancesco 4 novembre 2018

      concordo

  • Angela 4 novembre 2018

    I soldi per rinfocillare le banche si sono sempre trovati,così pure per accogliere centinaia di migliaia di immigrati ,mentre per le nostre forze armate non c’è una lira …Ma in che Paese viviamo?

    • franco prestifilippo 4 novembre 2018

      Siamo, ahimè, nel Paese dei “Campanelli” !

    • francesco massetti 4 novembre 2018

      condivido

  • Giorgio Sornicola 4 novembre 2018

    Adesso i Generali parlano? Sono c*** e camicia con i politici non gliene mai fregato un c**** delle FFAA a loro importa solo dei lauti stipendi e delle presidenze di società quando vanno in pensione.

  • paolo 4 novembre 2018

    In questo momento le priorità sono altre non certo la difesa, quindi ritengo giusto i tagli fatti alla difesa

  • 4 novembre 2018

    I sinistroidi sono sempre stati i nemici delle Forze Armate e i risultati protrattasi nel tempo si vedono.
    Esse sono state svilite sotto ogni aspetto,sia economico che armamentario,e con i grillini al governo le cose i ripetono.
    Se non fosse una proposta illogica ci si dovrebbe augurare un soddisfacente colpo di stato

  • Giuseppe Forconi 3 novembre 2018

    Cosi facendo l’Italia la faremo difendere dall’ANPI, tanto loro sono specializzati nel combattere i fantasmi, sostenuti dai capi distruttori dell’Italia, PD in testa con al seguito tutti gli accattoni comunisti, dal numero uno dello stato fino all’ultimo lecca piedi porta borse.

  • Pino1° 3 novembre 2018

    Mattarella- Boldrini- Renzi- Gentiloni e accattoni della sinistra degni complici; nulla da dichiarare ?

  • 3 novembre 2018

    Ma per piacere questo è il massimo di incompetenza!!

  • Dens Clavio 3 novembre 2018

    Lo vadano a dire al grillino mistero della difesa che mn apre mai la bocca per aiutare Salvini nella difesa del pario suolo, anzi chiude un occhio su iniziative di personaggi dei centri asociali fancazzisti come la nave partita battente la bandiera nazionale per andare a traghettare degli schiavi su cui lucrano

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