Pakistan, decine morti per la bomba alla sede di un centro islamico

venerdì 23 novembre 12:49 - di Stefania Campitelli

Bomba in Pakistan: decine di morti. Sarebbe salito ad almeno 30 morti e 40 feriti il bilancio dell’esplosione di una bomba all’ingresso della sede di un seminario islamico nella regione nordoccidentale pachistana di Orakzai, nei pressi del confine con l’Afghanistan. Lo riferisce l’emittente locale Geo News. Secondo fonti di sicurezza, la bomba telecomandata era collegata a una motocicletta.

Pakistan, 30 morti per la bomba al centro islamico

«Tre bambini sono stati tra le vittime dell’esplosione», hanno aggiunto le fonti, spiegando che «molte persone erano al mercato a comprare vestiti caldi quando è esplosa la bomba». Il primo ministro Imran Khan ha condannato fermamente l’attacco terroristico a Orakzai e quello sventato sul consolato cinese a Karachi. Anche il ministro per i Diritti umani Shireen Mazari ha espresso ferma condanna, sottolineando la necessità di «garantire maggiore sicurezza alle nostre aree tribali e protezione al nostro popolo».

Pechino condanna attacco a Karachi

Il ministero degli Esteri cinese «ha fermamente condannato» l’attacco di questa mattina al complesso diplomatico di Karachi, in Pakistan, esortando la «parte pakistana a prendere misure pratiche per proteggere la sicurezza delle istituzioni cinesi nel paese». Il portavoce del ministro Geng Shuang ai giornalisti ha confermato la posizione di Pechino esprimendo anche le condoglianze del governo alle famiglie degli agenti di polizia uccisi per difendere il complesso. Nessun membro dello staff cinese è rimasto ferito durante l’attacco, mentre tre attentatori sono stati uccisi dalla polizia, ha detto Geng. Gli aggressori, indossando giubbotti suicida e armati di bombe a mano e fucili automatici, hanno cercato di farsi strada nel complesso fortemente fortificato, ha detto il capo della polizia di Karachi, Ameer Sheikh. Uno si è fatto esplodere fuori dal recinto, uccidendo due agenti di polizia e una guardia di sicurezza privata. Altri due attentatori sono stati uccisi dalle forze di sicurezza di fronte alla sezione visti del consolato, che si trovava fuori dal complesso principale, ha detto il ministro degli Esteri Shah Mehmood Qureshi ai media nella capitale Islamabad.

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