Ora anche Gentiloni scarica Renzi e strizza l’occhio a Zingaretti

giovedì 15 novembre 10:09 - di Stefania Campitelli
gentiloni legge elettorale

A volte ritornano. E provano a battere i pugni sul tavolo dando lezioni agli avversari. «Il congresso va fatto il prima possibile, perché il principale partito di opposizione non può stare nel limbo». Così l’ex premier Paolo Gentiloni, oggi senatore del Pd,  dai microfoni di Radio Capital a Circo Massimo.  Prima di sbilanciarsi sulle candidature il successore di Renzi a Palazzo Chigi punta i riflettori sulla tempistica. Entro gennaio o febbraio? «Assolutamente sì», dice spazzando il campo ad altre ipotesi di temporeggiamento fino alle europee. Per chi tifa? «Apprezzo il carattere di novità della candidatura di Zingaretti», risponde Gentiloni che qualcuno, Calenda in prima fila, vorrebbe candidato alla segreteria. Insomma per il mite e sornione ex premier Renzi ha fatto il suo tempo mentre il governatore del Lazio rappresenta “il nuovo”.

Gentiloni dà lezioni al governo Salvini-Di Maio…

L’idea, non troppo originale, è quella di rimettere in sesto il partito, ingabbiato tra le correnti che cavalcano il vento anti-renziano. «All’estero dopo una sconfitta alle elezioni, il leader si dimette e si fa il congresso. Non è una cosa strana. La cosa strana è  aver fatto passare 8 mesi», dice l’ex premier dando lezioni di politologia per sonfiggere il pericoloso populismo dell’esecutivo gialloverde con il consenso. «Il problema del governo – spiega il professor Gentiloni dalla sua cattedra – non e’ il 2,4% nel rapporto tra deficit e Pil, ma il caos di cifre che mina la credibilita’ dell’Italia sui mercati e ci mette ai margini del disegno europeo». Insomma, prima che con l’Europa – chiarisce –  io vedo il rischio di un cortocircuito per l’economia italiana. La “sfida impopulista” sta anche in questo: battere il populismo con le armi del consenso. Già con il consenso…

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 16 novembre 2018

    Automatico passaggio come una promozione….. ti sbattono fuori dal governo ma ti ricicli al senato, quindi puoi continuare a rompere. Se non e’ zuppa e’ pan bagnato.

  • 15 novembre 2018

    Ora si mangiano fra di loro….non è una sorpresa

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