Non vogliamo pagare il bus: migranti in rivolta lanciano pietre contro le auto (VIDEO)

giovedì 22 novembre 9:57 - di Martino Della Costa

Solo un mese fa le ultime proteste di migranti e richiedenti asilo contestavano il direttore del Cara di Mineo (in provincia di Catania) e la sua gestione. Poi, una settimana dopo (ossia 3 settimane fa), il ritorno a una dieta con pasta e carne, (il menu della mensa prevedeva 80 grammi di pasta con polpettine di carne di vitello), ha scatenato nuove recriminazioni, altre lamentele. Ieri, solo 24 ore, il pregresso sommato al taglio del trasporti in bus per Mineo e all’assistenza sanitaria in loco, ha scatenato nuovi disordini da parte di un gruppo di richiedenti asilo, che hanno improvvisato tafferugli in strada e sassaiole contro gli agenti intervenuti per ripristinare calma, ordine e sicurezza.

Insomma, ci risiamo: e per l’ennesima volta. Gli inquilini del Cara di Mineo – una vera polveriera arcinota alle cronache locali e nazionali per l’incessante susseguirsi di proteste e disordini ciclicamente inscenati dagli ospiti rivoltosi e insoddisfatti – sono tornati a farsi sentire e a riversarsi in strada: stavolta sono i tagli dei fondi alla struttura d’accoglienza a seminare scompiglio tra i richiedenti asilo, che non hanno alcuna intenzione di pagare i biglietti per i mezzi pubblici, un obbligo a loro fin qui risparmiato in quanto il trasporto pubblico è stato sempre concesso a titolo gratuito. Non solo, c’è anche di più: come riporta infatti il Giornale riguardo i disordini e le sassaiole in strada registrate ieri, «tra i rivoltosi anche 80 extracomunitari che hanno già ottenuto il permesso di soggiorno ma pretendono il denaro per raggiungere le mete scelte»…

Cara di Mineo, migranti ospiti del centro in rivolta

Dunque, circolazione bloccata, prima, inibita a lungo, poi. La carreggiata della statale 417 che unisce Catania a Gela, interdetta al traffico dalle autorità vista la massiccia protesta a cielo aperto inscenata dai migranti in rivolta; e come se non bastasse, un seconda ondata di stranieri rivoltosi diretta verso la strada statale 385 Catania-Palagonia, ha creato anche lì pesanti disagi alla viabilità dei mezzi. Disordini e tafferugli scanditi da urla e sassaiole che hanno coinvolto addirittura le malcapitate autovetture in transito su quelle arterie di collegamento, congestionate per le proteste, e divenute bersaglio del lancio di pietre e di oggetti contundenti da parte di alcuni extracomunitari.

Tafferugli e sassaiole in strada dei richiedenti asilo

Così i richiedenti asilo ospiti del più grande centro di accoglienza d’Europa hanno accolto la notizia di un piano di stanziamento di circa 40 milioni in 3 anni, come spiega il quotidiano milanese diretto da Sallusti, «a fronte degli oltre 100 milioni come in passato». La musica cambia e migranti e richiedenti asilo rispondono con cori di dissenso e vibrate recriminazioni: addirittura, sembra che tra le centinaia di manifestanti in strada ieri ci fossero anche una ottantina di extracomunitari che già hanno ottenuto il permesso di soggiorno richiesto ma che si rifiutano comunque di lasciare la struttura perché non vogliono pagare di tasca loro il viaggio che dovrebbe portarli nelle destinazioni da loro scelte…

 

 

Commenti

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  • Me 24 novembre 2018

    Ma come ci si può meravigliare?
    Quando salgo in autobus,non vedo mai stranieri timbrare il biglietto.
    Ormai la scelta fatta di permissivismo temo sia senza ritorno.
    Come possiamo pensare che rispettino le regole,quando per anni abbiamo tollerato che non le rispettassero?

  • Pinzaglia Quinto 24 novembre 2018

    il lanciafiamme,cura radicale e di sicuro effetto

  • sergio 23 novembre 2018

    Questi non sono stupidi,forse anche imbeccati dai sinistri, hanno comunque capito che qui, in Italy, possono fare ciò che vogliono ….Salvini per favore,pensaci tu!!!!!!!

  • antonio 23 novembre 2018

    Povera italia

  • dante 23 novembre 2018

    Questa gentaglia malfamata deve essere pestata a sangue e lasciata con le ossa rotte senza alcuna cura. Basterebbe farlo una volta e le cose cambierebbero immediatamente. Quando sono in gruppo si comportano cosi’, allora botte da orbi come facevano gli inglesi nelle loro colonie.

  • Angela. 23 novembre 2018

    Hanno capito che l’Italia è il paese del Bengodi per loro,aiutati e coccolati dalla sinistra e dalla Chiesa e così pensano che tutto gli sia dovuto…ormai siamo stufi di gridare di mandarli a casa loro,ma per farci ascoltare cosa dobbiamo fare?

    • Paolo 23 novembre 2018

      Cara Angela, vuoi sapere cosa dobbiamo ( e non “dovremmo” ) fare? Dobbiamo fare “proposte che non si possono rifiutare”. E amen ! Proprio come facevano gli inglesi per governare le loro colonie.

  • Pasquino Taiocchi 23 novembre 2018

    Dico semplicemente che questi migranti disperati non hanno nulla da perdere, perché alcuni nostri politici insipienti hanno permesso questo scempio e guerra urbana.

    • Paolo 23 novembre 2018

      Caro Taiocchi, alla guerra (seppure urbana)si risponde con la guerra….! Previa eliminazione di coloro che ne hanno determinato il verificarsi.

  • Mauro 23 novembre 2018

    Prendeteli e riportateli nei loro paesi di origine: Alle bastonate ci penseranno i loro compaesani appena toccheranno terra in aeroporto.

  • 23 novembre 2018

    Contro queste inaudite manifestazioni di gente che dovrebbe solo ringraziare per la loro permanenza in Italia si dovrebbe usare il pugno duro e da parte delle forze dell’ordine che intervengono in queste rappresaglie e da parte degli organi istituzionali del luogo e del governo.
    Si è sempre del parere,da part della maggioranza degli italiani,che questa marea di gente clandestina e non che vivono sulle spalle degli italiani,devono essere espulsi con le buone o con le cattive maniere.Andassero a protestare nei loro paesi di origine.

  • Giuseppe 23 novembre 2018

    Cosa aspettate a mandarli nei loro paesi d’origine? Questi non sono richiedenti asilo questi vogliono essere mantenuti e fare la bella vita

  • Laura 52 23 novembre 2018

    Farli viaggiare gratis. Sono d’accordo! Rimandandoli ai loro paesi!

  • Giuseppe Tolu 22 novembre 2018

    Abituati alle zebre, cento km con due balle di formaggio, altro che biglietto. Poi ti avrei conciato io per le feste trovandoti a viaggiare gratis nei mezzi pubblici di prepotenza, si si, ti sarebbe piaciuto credimi.

    • Giuseppe Tolu 22 novembre 2018

      Foraggio, non formaggio!

  • Bob 22 novembre 2018

    bastonare, bastonare, bastonare e poi espellere (le ossa rotte serviranno alle bestie a ricordare ed evitare di tornare in italia)

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