«Nessun governo occidentale si è fatto avanti per Asia Bibi»

venerdì 23 novembre 12:46 - di Mia Fenice

La famiglia di Asia Bibi rischia la vita. I parenti della donna cristiana – rimasta quasi dieci anni in prigione con l’accusa di blasfemia, di cui otto nel raggio della morte, poi scarcerata e ora in custodia protettiva in un posto segreto – denunciano che in Pakistan nei loro confronti si è aperta una vera e propria caccia all’uomo, con gli estremisti islamici che girano con le foto dei diversi membri per scovarli e vendicarsi su di loro per l’assoluzione della donna. L’incubo che stanno vivendo è stato raccontato al Guardian da John Pontifex di Aiuto alla chiesa che soffre nel Regno Unito e che ha fatto la campagna in favore di Asia Bibi: «Nel loro quartiere sono stati segnalati mullah che vanno di casa in casa a mostrare le foto dei familiari sui telefoni, dando loro la caccia. La famiglia  deve spostarsi da un posto all’altro per evitare il riconoscimento. Lo fanno solo dopo il tramonto per evitare il riconoscimento. Si devono coprire i volti quando escono». Da quando a fine ottobre la Corte suprema del paese ha annullato la pena capitale per la donna cristiana, il Pakistan è in preda a violente proteste fomentate dagli islamisti radicali. Solo dopo che il governo ha garantito ai fanatici di Tehreek-e-Labaik che non avrebbe permesso alla donna di lasciare il Pakistan prima che sia preso in esame un appello alla sentenza, i tumulti si sono placati. Per riprendere, però subito dopo non appena è circolata la notizia che la donna era stata fatta uscire dal carcere.

In una conferenza stampa, come riporta Il Foglio,  tenuta a Francoforte Saiful Mulook, legale di Asia Bibi ha spiegato che la donna è tecnicamente libera, ma lei e la famiglia «hanno bisogno  di un visto o un passaporto  di un altro Paese. Per lei, qualsiasi Paese occidentale in cui possa vivere sarà accettabile. Ma finora nessun governo si è fatto avanti».  In Italia il ministro dell’Interno, Matteo Salvini nei giorni scorsi rispondendo all’appello del marito di Asia aveva detto:«Ci stiamo lavorando con discrezione e attenzione insieme ad altri Paesi occidentali. Farò tutto il possibile per garantire un futuro a questa ragazza».  Ma non è solo la famiglia di Asia Bibi a rischiare la vita.  Si legge sempre su Il Foglio, che Peter Jacob, direttore del Centro per la giustizia sociale a Lahore, ha rivelato che gli islamisti pachistani stanno fermando la gente per strada, chiedendo loro la religione e, se trovano cristiani, «sono portati fuori dalle auto e picchiati».

Commenti

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  • Luciano Vignati 24 novembre 2018

    Io sono laico ma da sempre per formazione mentale ho sempre rispettato tutte le fedi del mondo e in particolare la fede cattolica e quella ebraica che sono all’origine della nostra cultura occidentale. Quello che sta succedendo in Pakistan è l’esempio classico della fede mussulmana e dei popoli che la professano. Intanto viene professata da ignoranti, la maggior parte di loro non sa leggere e scrivere e pertanto la fede l’imparano attraverso la tradizione orale impartita da quattro bastardi farabutti che si fanno chiamare mullah. Non capisco invece l’atteggiamento riverenziale e prudente da parte delle massime autorità della fede cattolica che stanno attente a non dare asilo ai cristiani perseguitati per non irritare le canaglie mussulmane.

  • Giuseppe 24 novembre 2018

    e poi i razzisti siamo noi

  • Antonio amabile 24 novembre 2018

    Penso che qualsiasi azione o presa di posizione pubblica del Vaticano e/o di altri Stati possa generare tumulti e violenze ancora maggiori fra la popolazione di quel Paese.

  • Silvia Toresi 24 novembre 2018

    Sì parla più degli immigrati che dei cristiani in pericolo.

  • Gianfranco 24 novembre 2018

    Ma il Papa Francesco c’è ono c’è ‘? E’ sempre pronto ad intervenire in favore dei ” poveri ” migranti ma mai in favore delle popolazioni cristiane martirizzate nel mondo. SI SDEVE DARE UNA SMOSSA .

  • 24 novembre 2018

    L’antipapa,con i suoi accoliti,finti cristiani,tace?
    Perché non alza la sua voce a difesa di questa cristiana?
    E’ capace solo di intercedere sempre e solo a favore dei mussulmani?

  • LuigiV 24 novembre 2018

    E la sinistra? Come mai nessuno parla….. Anche loro sono gente di colore (e ne conosco alcuni che sono ottime persone e cristiane) perché nessuna manifestazione di magliette rosse, che a sinistra siano razzisti e devono stare zitti perché se no i loro amici/risorse islamiche si arrabbiano……

  • Claudia 23 novembre 2018

    Come mai il Vaticano non si offre? Dovrebbe essere il primo stato a farlo, invece il santo padre parla solo per l’accoglienza a tutti mai sui cristiani uccisi dagli integralisti mantiene un silenzio sconcertante.

  • Giuseppe Tolu 23 novembre 2018

    Potrebbe farsi avanti anche il Vaticano, credo.

    • Gigino 24 novembre 2018

      Non ho visto una manifestazione dei sinistroidi. Forse perché cattolici. CHI sono i razzisti?

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