Modella troppo sexy cacciata dal Louvre. “Può turbare i visitatori”

mercoledì 14 novembre 14:19 - di Laura Ferrari

Una modella australiana è stata allontanata dal Louvre per colpa di un abito troppo audace, che avrebbe potuto turbare i visitatori del museo francese, molti dei quali provenienti da paesi arabi o musulmani. Così i responsabili del Louvre di Parigi si sono scoperti improvvisamente puritani e hanno lasciato fuori dalla porta Newsha Syeh, modella e “blogger” australiana che ha raccontato la sua disavventura su Instagram.

La modella cacciata per questo look

La modella cacciata per questo look

La venticinquenne australiana, infatti, era a Parigi e, ovviamente, ha voluto visitare quello che è probabilmente il più famoso museo al mondo. Ma per farlo ha scelto un vestito particolarmente sexy. Troppo per il Louvre del 2018, dove una significativa quantità degli 0tto milioni di visitatori che arrivano ogni anno, proviene da Paesi arabi dove le donne indossano il velo. La procace modella si è presentata con un completo nero, con una gonna trasparente che lasciava in bella mostra le gambe e con una scollatura audace. Nessuna nudità, ma le trasparenze e la sensualità del vestito hanno allarmato la sorveglianza. Un puritanesimo mai visto, dato che nella storia francese l‘abbigliamento delle donne non è mai stato un problema.

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«Ieri sono stata fermata alle porte del Louvre da una guardia a causa del mio outfit. Con orribili gesti e espressioni disgustate mi ha apostrofata e detto che dovevo coprirmi. Con uno sguardo pieno d’odio mi ha impedito di entrare. Il mio cuore si è spezzato, non pensavo che il Louvre applicasse queste arcaiche regole» ha denunciato la blogger su Instagram.

Lo sfogo su Instagram della modella australiana

Lo sfogo su Instagram della modella australiana

Una protesta continuata con altri scatti pubblicati sul social network, dove però Newsha ha cercato di essere meno arrabbiata e più ironica, accompagnando una delle fotografie con il post “A Picasso sarebbe piaciuto il mio abito”. Ma gli addetti del museo parigino hanno reputato il look di Newsha Syeh non adatto a una visita. E l’hanno fatta coprire (come si usa in una chiesa o in una moschea) prima di concederle l’ingresso. Con tanti saluti alla Francia libertina e libertaria (prima dell’islamizzazione).

Commenti

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  • avv. alessandro ballicu 14 novembre 2018

    considerate le abitudini di molti maschi musulmani probabilmente la si è voluta proteggere dal pericolo concreto ed attuale di violenze sessuali, cionodimeno è assurdo che nella civile e cristiana europa ci si debba autolimitare per compiacere i musulmani stranieri, nei loro paesi invece è vietato perfino esporre una catenina con la croce

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