Lele Mora si prende l’Unità? Lui annuncia che sarà il direttore, l’editore: falso, lo quereliamo

martedì 13 novembre 12:37 - di Redazione

Da Gramsci a Lele Mora… Il percorso tortuoso del quotidiano l’Unità, i cui redattori sono attualmente in cassa integrazione, conosce un’altra tappa, ma subito smentita. Nel corso della puntata di «Stasera Italia», in onda ieri sera su Retequattro, l’agente di spettacolo Lele Mora, uno che professa simpatie fasciste e che è stato condannato per favoreggiamento della prostituzione, ha infatti annunciato che diventerà ufficialmente il direttore del quotidiano L’Unità: «Ci sono degli investitori stranieri, non europei, non italiani, che credono nella mia persona. “L’Unità” è già stata comprata da due gruppi di “Signori” che hanno abbastanza soldi e hanno un buon investimento da fare: uno dei due è un mio amico e mi ha chiesto se volevo dirigere il giornale. È già fatta, partiremo subito con un giornale online». Mora ha raccontato che «alla presentazione di un libro di Morricone ho incontrato Giorgio Assumma, che è un grande avvocato, che mi ha detto: `Perché non prendi anche me a fare il Direttore con te de L’Unità?´ Avere Assumma vuol dire che, se mi prendo qualche querela, sono già tutelato! Dobbiamo ancora sederci attorno a un tavolo e formare la squadra, ma ho intenzione di prendere dei buonissimi nomi».  Smentisce tutto la società editrice dell’Unità Piesse e annuncia querela contro Lele Mora. «Privo di qualsiasi fondamento è che il signor Mora, o altro qualsiasi soggetto con lui collegato, sia il nuovo direttore del giornale. Abbiamo dato mandato ai nostri legali per sporgere querela nei suoi confronti».

La sortita di Lele Mora fa capire che attorno alla storica testata esiste un rinnovato interesse, incomprensibile quanto disturbante, è arrivata in un momento di rinnovato interesse per la storica testata, un interesse confermato anche dall’intenzione della Piesse di riprendere le pubblicazioni. E’ in corso – si legge su Prima comunicazione online – “una difficile trattativa fra l’azienda e la Federazione della Stampa insieme al comitato di redazione e a Stampa Romana. L’idea è un ritorno in edicola e sul web con un organico ridottissimo di dieci giornalisti, nodo del confronto in corso”.

Il comitato di redazione de l’Unità accogliendo “con sollievo” la smentita dell’azienda afferma di attendersi una smentita anche nel corso della trasmissione televisiva di Barbara Palombelli, che ieri salutava con favore la presunta novità nel panorama editoriale” con Mora direttore a capo di una redazione di “giovani giornalisti”, come ha detto in tv. Il Cdr de l’Unità ricorda che “attualmente ci sono 26 giornalisti e 6 poligrafici in cassa integrazione, una redazione che è ancora alle dipendenze della società editrice di cui dovrà tener conto chiunque sia interessato alla storica testata fondata da Antonio Gramsci (calpestata da scelte politiche, editoriali e manageriali che l’hanno portata due volte alla chiusura)”.

 

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  • Gran Turco 14 novembre 2018

    I RENZI & C. RICEVONO CIO’ CHE SI MERITANO!!!!

  • Giuseppe Tolu 14 novembre 2018

    Dimenticata qualche gabbia aperta!

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