«La manovra non si tocca». Linea dura di Salvini e Conte contro Bruxelles

giovedì 22 novembre 12:31 - di Valerio Falerni

La linea sulla manovra la dà Matteo Salvini dagli studi di Unomattinasu RaiUno. Ed è linea dura: «Noi – esordisce – passi indietro non ne facciamo, anche perché i soldi che abbiamo messo in manovra riguardano la sanità, si assumono mille ricercatori universitari, ci sono borse di specializzazione per 600 medici, quindi non abbiamo messo lì dei soldi a caso. C’è un’idea di Italia che cresce».

Salvini: «Lo spread si decide con un clic»

Qualche concessione, il vicepremier, è pronto anche ad offrirla. Ma solo sul terreno delle dismissioni e delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare pubblico. «L’unica cosa che non può chiedermi l’Europa – avverte – è non toccare la legge Fornero: la smonto pezzo per pezzo». Con buona pace dello spread, risalito a quota 317. «Lo spread – dice infatti Salvini – non corrisponde alla vita vera, all’economia vera del Paese. Viene deciso con un clic dall’altra parte del mondo, che decide oggi l’Italia sale, l’Italia scende». Non per caso allo spread il vicepremier oppone l’«incredibile consenso» di cui gode il governo. «In cinque mesi abbiamo fatto tanto, non vorrei – ha concluso – che qualche speculatore non volesse che continuassimo a fare altrettanto. Ci sono circa 5mila miliardi di risparmio privato, che per me non si toccano».

Il premier: «La manovra fa crescere l’economia»

Blindata la manovra, esorcizzato lo spread e scongiurata la patrimoniale, al premier Conte non è rimasto che ribadire la linea dettata da Salvini: «Se si tratta di difendere gli italiani – ha risposto dal Forum sui rischi da disastri ambientali in corso a Roma ai cronisti che gli chiedevano di eventuali trattative con Bruxelles -, non siamo disposti a rinunciare a nulla. È una manovra – ha aggiunto il premier – impostata per gli interessi degli italiani, e anche dell’Europa, non c’è quindi nessuna ribellione, nessuna presunta disubbidienza alle regole comuni». Quanto allo spread, Conte ha assicurato che «scenderà» nel momento in cui «tutti ci accorderemo, anche a livello europeo» sull’«obiettivo di far crescere il Paese».

 

Commenti

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  • alberto 23 novembre 2018

    Penso che zanzarici ( molto fastidioso ) e grappetta ( spesso ubriaco ) ci stiano davvero facendoci un grosso favore: se continuano così abbiamo i motivi per uscire dall’euro senza pagare nulla perché ci cacciano loro! Bravo Matteo, buon programma per buona pace di Mattarella e soci fino ad ora truffaldini politici! Abbiamo oro, sole, mare battiamo moneta facendo tutta Italia zona “franca”!

  • Del Mondo Raffaele 23 novembre 2018

    E davvero sotprendente il apprtoccio emotivo e disarmante con il quale si sta affrontando una problematica complessa anche dal punto di vista diplomatico che necessiterebbe di ben altri attori. Un ultimo appello a Giorgia Meloni si faccia carico in un momento tanto delicato di iniziative atte a scongiurare l isolamento nel quale il Paese sta oreciputando. Cordiali Saluti

  • Adelio Bevagna 22 novembre 2018

    Avanti senza timore mi raccomando: pancia dentro e petto in fuori da bravi militari. Per il bene dell’Italia.

  • Leoluca 22 novembre 2018

    Sarebbe opportuno che Conte, Di Maio e Salvini assieme , mettessero fine con gli opportuni interventi, a tutte le velenose illazioni che corrono sulla stampa, sulle Tv e sul web! Altrimenti gli elettori che li hanno voluti, restano disorientati. Sarebbe anche segno del cambiamento rispetto alle dietrologie delle maggioranze precedenti! Il popolo sovrano dovrebbe conoscere sempre la verità anche quando si dovesse essere in disaccordo,facendogli conoscere direttamente, le motivazioni di ciascuno, anche perché al di là di tutte le malevolenze, mi pare che ciò che è stato promesso , mano, mano , il trio e compagnia lo stanno attuando!Si pensi quante promesse vane, abbiamo ascoltato in 24 anni!

  • Laura Prosperini 22 novembre 2018

    l’imperativo è tornare a far crescere l’Italia con manovre espansive (l’austerity, i tagli e le privatizzazioni hanno causato danni quasi irreparabili!)
    da come la vedo io Salvini e di maio sono stati fin troppo timidi nella manovra (io l’avrei fatta al 3% per vent’anni, tanti quanti ne abbiamo persi noi dentro la trappola euro).
    Più coraggio ancora, l’Italia è capace, credibile e solida nei suoi valori, non solo economici.

  • Angela 22 novembre 2018

    Bravi Salvini e Conte,continuate così,il popolo italiano e fiero di voi che avete anteposto il futuro dei cittadini alle regole assurde di Bruxelles.

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