La Francia in piazza contro il rincaro dei carburanti: Macron è all’angolo

domenica 18 novembre 11:07 - di Guglielmo Gatti

E’ triste pensare che la prima protesta seria contro il governo di Emmanuel Macron sia stata dovuta ad un aumento dei carburanti, anche se i sindacati lo contrabbandano come protesta ecologica e ambientale. Ma le cose stanno così, e ora il presidente si trova in seria difficoltà per l’aumento del prezzo della benzina. Oggi i manifestanti, anzi, i sindacati dei manifestanti, presentano il conto all’Eliseo dopo le imponenti manifestazioni di ieri: “Chiedo a Emmanuel Macron e Édouard Philippe di incontrare rapidamente i sindacati, le organizzazioni patronali, le associazioni per costruire un patto sociale della politica ecologica”. E’ quanto ha scritto su Twitter Laurent Berger, il segretario generale di Cfdt, il sindacato riformista francese, che il primo leader sindacale a reagire alle manifestazioni dei cosiddetti gilet gialli. “Giustizia sociale ed ecologia sono compatibili”, ha aggiunto. Ma la realtà è che l’aumento del prezzo della benzina (quattro centesimi al litro) e del carburante diesel (sette), che è stato il principale obiettivo della protesta di ieri in Francia, rientrano nell’azione del presidente francese contro i cambiamenti climatici. A quanto pare, oltre 287mila persone hanno partecipato ieri alla protesta dei gilet gialli contro il governo di Emmanuel Macron. E’ questa la stima della partecipazione alle 2mila manifestazioni che si sono avute in tutta la Francia data dal ministero dell’Interno francese. Il ministero ieri sera ha confermato che oltre alla donna deceduta ieri in Savoia, dopo essere stata investita da un’auto circondata dai manifestanti, sono 107 le persone rimaste ferite, cinque in modo grave, durante le manifestazioni. Sono centinaia le persone che sono state fermate, e parecchie decine sono state messe agli arresti. Intanto, in molte località le proteste sono finite in tarda nottata; le proteste, durante la giornata di ieri, hanno portato ad oltre 2mila assembramenti e posti di blocco in tutta la Francia, da Parigi fino alle più piccole cittadine. Secondo il ministero per tutta la notte sono rimasti attivi oltre 200 posti di blocco condotti dai partecipanti alla protesta avviata contro il rincaro dei prezzi della benzina. In alcune località i gilet gialli hanno espresso l’intenzione di continuare la mobilitazione per tutta la notte, come riporta il sito di Le Figaro.

Commenti

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  • Carlo Cervini 19 novembre 2018

    Si lamentano e reagiscono i francesi e noi paghiamo la benzina 10 centesimi in più, il gas 1,07 Dollari il Mc. = 0,896 euro una follia, la luce 0,412 euro (3 volte la Francia e acqua + fognatura + depurazione 1,96 euro al Mc. la follia di quasi 4.000 lire (prima dell’euro costava 500/600 lire). Infami e ladroni !

  • Ben Frank 19 novembre 2018

    Ma che je frega al cocco di nonna? Lui se ne è andato in Krukkoniada frau Kulonen, per farsi coccolare da una coetanea di sua moglie… attenta nonna Brigitte!

  • Giuseppe Tolu 18 novembre 2018

    Probabilmente già al tappeto, altro che all’angolo

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