La bimba avrà due mamme: a Genova un’altra sentenza che scavalca la legge

martedì 13 novembre 12:41 - di Luciana Delli Colli

L’anagrafe del Comune di Genova deve iscrivere come figlia di due mamme una bimba nata da fecondazione assistita avvenuta all’estero, con l’ovulo di una delle due donne, fecondato da anonimo, e con gestazione dell’altra. Lo hanno deciso i giudici della IV sezione civile del Tribunale della città, presieduta da Daniela Canepa, facendo riferimento all’«interesse superiore del figlio».

A darne notizia sono stati gli avvocati Elena Fiorini e Ilaria Gibelli, che hanno assistito la coppia e hanno riferito che il tribunale ha «ordinato al Comune di iscrivere come genitore nel certificato di nascita di una bimba, oltre a colei che già risulta come “mamma”, anche la sua compagna». La decisione è stata pubblicata ieri e si tratta del terzo caso in Italia.

Poco meno di un anno fa, al momento della nascita della piccola, avvenuta a Genova, le due donne si sono presentate all’anagrafe chiedendo di essere registrate entrambe come genitori della bimba, incassando però il rifiuto da parte degli uffici. Da qui, lo scorso luglio, è partito il ricorso e ieri è arrivata la decisione del Tribunale che «ha riconosciuto – scrive uno dei due legali in una nota – l’interesse del minore al riconoscimento della doppia genitorialità al fine di tutelare l’interesse superiore del figlio, come già avviene nel resto d’Europa: affermando la responsabilità genitoriale nei confronti di entrambe le mamme sono stati così riconosciuti alla bambina i diritti di continuità affettiva, mantenimento e successori nell’ambito della famiglia in cui è nata». «Nelle prossime settimane – conclude la nota – il Tribunale di Genova deciderà due ulteriori ricorsi presentati dalle stesse legali».

Commenti

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  • Angela 14 novembre 2018

    Solo in Italia la legge non si rispetta!mi dispiace per quella bambina che all’asilo,un giorno dovrà spiegare perché ha due mamme e non ha un papà,mi meraviglio della Chiesa che tace,eppure il Cristianesimo parla chiaro:”un uomo e una donna ,figli=famiglia”.Punto.

  • Francesco Ciccarelli 14 novembre 2018

    Oggi i giudici fanno le leggi? Domani governeranno? Gli omosessuali sono ricchi e protetti da permettersi tecniche mediche all’estero e ricorsi giudiziari in Italia. I disoccupati rinviano sine die il matrimonio e la famiglia, i lavoratori stentano ad arrivare a fine mese! Sono discriminate le persone normali!

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