Insultò leghista in tv: Rondolino giustamente condannato. Ecco che successe (video)

giovedì 29 novembre 19:56 - di Ezio Miles

Di solito, non esultiamo mai quando qualcuno viene condannato  per quello che, seppur troppo vivacemente, può aver detto durante un dibattito televisivo. Ma, questa condanna per diffamazione, Fabrizio Rondolino se l’è proprio meritata. In pieno. E non c’è che da applaudire ai giudici. Tutto è successo durante una trasmissione di Coffee Break in onda su La7.  Rondolino  fu sprezzante e insultante con il leghista Alessandro Morelli  “Gentaglia”, “Imbecille”, ripeté più volte. E,  come potranno giudicare i lettori dal video che riproponiamo, non si trattò di voce dal sen fuggita in un memento di rabbia, ma di un atteggiamento palesemente provocatorio. La situazione non degnerò solo per la compostezza e i nervi saldi  di Morelli.

La vicenda risale al 2015. Alessandro Morelli è attualmente presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.  Il Tribunale accoglie oggi la sua  domanda accertando la natura diffamatoria delle dichiarazioni di Rondolino  e la conseguente lesione di un diritto della persona costituzionalmente garantito, vale a dire  l’onore e l’integrità morale, senza che si possano invocare le scriminanti dell’esercizio del diritto di critica e cronaca. Da qui la decisione di condannare Rondolino al pagamento di una somma ingente a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, oltre spese legali. Soddisfatto il legale di Morelli, Cristina Crupi del Crupi e Associati Studio Legale di Milano.  ”È stato un risultato molto importante che mi rende particolarmente orgogliosa, con un risarcimento ben superiore rispetto alla media. Il Tribunale di Milano ha abbracciato le argomentazioni difensive dimostrando particolare attenzione alla tutela dei diritti inviolabili garantiti dall’art. 2 della Costituzione, qual è il sentimento della dignità personale, tracciando con forza qual’è la linea di confine tra il diritto di cronaca e critica ed il mero attacco personale”.

Per Morelli si tratta di una vicenda esemplare: ”Sia d’esempio per tutti -dice all’Adnkronos- la comunicazione in tv è spesso troppo aspra e sprezzante, non si può andare oltre il limite”.,

Vake la pena ricordare che Rondolino viene dal Pci e che è stato ai vertici della comunicazione della sinistra ai tempi di D’Alema. E tanto basta

 

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