Cardini: io resto fieramente anti-antifascista. In un libro spiega perché

martedì 6 novembre 19:38 - di Adele Sirocchi

Franco Cardini, oltre ad essere uno dei più affermati storici del Medioevo, ha avuto anche un suo passato a destra, più esattamente nella Giovane Italia del Msi. Un’infatuazione da ragazzino, via via scemata per lasciar spazio alla maturazione dell’intellettuale raffinato ma sempre “disorganico”. Alle vicende della destra ha tuttavia, negli anni, sempre guardato con attenzione e senza pregiudizi, evitando di ribaltare per opportunismo il proprio punto di vista.

Ne è testimonianza questo titolo di Franco Cardini edito da La Vela Neofascismo e neoantifascismo (pp. 245, euro 15), una raccolta di articoli che ricostruiscono un percorso, in cui l’autore fa emergere innanzitutto cosa ha rappresentato, per lui, il fascismo: “Una volta ho detto a Vittoria Ronchey che, se i suoi figli erano stati un tempo dei marxisti immaginari, io ero stato, tra gli anni ’50 e gli anni ’60, un fascista immaginario. Il mio ‘fascismo’ era tutto lealtà, tutto altruismo, tutto dedizione ai poveri e agli oppressi: ero una specie di Balilla Vittorio che nel ’53 si era incontrato con la crisi di Trieste e aveva imparato che cos’erano le foibe e nel ’56 si era innamorato dell’Ungheria e della causa ungherese e aveva divorato Peccatori di Kormendi e I sogni muoiono all’alba di Montanelli“.

Cardini ha fatto del rifiuto del dogmatismo, come sottolinea Marco Tarchi nella prefazione, uno dei tratti caratterizzanti della sua ricerca: di qui la sua avversione sia alle forme caricaturali di neofascismo sia a quelle del neoantifascismo. Quest’ultimo, il neoantifascismo, è divenuto ormai puro fonema, “illusione nominalistica” per mettere in mora la realtà – lo scrive Stenio Solinas nella postfazione – o meglio il “randello” con il quale il politicamente corretto bastona tutto ciò che non gli piace, “dal populismo alle regole grammaticali”. Un libro, dunque, in cui Franco Cardini ribadisce la sua vocazione ad essere intellettuale libero e controcorrente: definirsi di destra o di sinistra – afferma – è poco interessante per definire una persona, anzi  è – come diceva Drieu La Rochelle – un modo per confessare la propria imbecillità.

Pur rifuggendo dalle etichette di una cosa però è sicuro, del suo essere antiantifascista, soprattutto in un periodo in cui l’antifascismo viene presentato come dovere morale: “Ebbene – dice Cardini – agitar la morale con un palese scopo di convenienza politica è sul serio corruptio optimi pessima“. Allo stesso modo, Cardini prova fastidio per il dogmatismo anticomunista, per avversione innata ad ogni “pulizia” e “polizia ideologica”. E agli antifascisti dell’ultima ora riserva qualche lezione non priva di ironia. La verità storica bisogna cercarla ovunque. Prendiamo Churchill, scrive Cardini, quello che “ha salvato l’Europa dal mostro nazista”. E’ lo stesso che fece carriera massacrando i boeri in Sudafrica, lo stesso che ha ideato con il generale Harris il moral bombing contro le popolazioni civili e le opere d’arte. Lo stesso che “decise durante la guerra di stornare sistematicamente verso la madrepatria i rifornimenti di cibo dal Bengala, che produceva derrate alimentari ma se le vedeva sistematicamente sottrarre. Nella carestia che ne seguì morirono circa 3 milioni di bengalesi: la metà delle vittime della Shoah. Nessuna Norimberga è mai stata convocata per punite quell’assassinio come meriterebbe…”.

Commenti

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  • eleonora ferrari 9 novembre 2018

    la storiaa mondiale è piena di schifezze fatte da inglesi , francesi , americani in ogni secolo . basta leggere enciclopedie apartitiche per capire certe nefandezze . ricordo da ragazzina di 11 anni alla scuola media l’insegnante di latino ci ha proposto libri da leggere , era appena finita la guerra e libri nonse ne trovavano . nessuno voleva certi libri , io invece sì e ho preso la storia della guerra in indocina del 18oo . e vi assicuro che le nefanseze fatte dalla francia sono talmente enormi che viene lo schifo a vedere la boria che ha macron

  • Fab Pittana 7 novembre 2018

    ……..la penso come lui…anche circa l’eroe Churchill, un balordo senza scrupoli e gli italiani ad osannarlo quando veniva in Italia anzi che dagli due pedate nelle flaccide chiappe…..!

  • Giuseppe La Porta 7 novembre 2018

    Errata corrige il libro è di James Bacque e sarà,sempre che veda la luce la traduzione in italiano, “Crimini e Carità “.

  • Giuseppe La Porta 7 novembre 2018

    Volevo ricordare a Cardini i crimini commessi dagli alleati in Germania dal marzo 1945 a tutto il 1947 descritti nel libro di James Nacque” Crimes and Mercies” , come genocidio del Popolo Tedesco perché assommano a 9 milioni di morti . Libro non tradotto in italiano perché la storiografia vede solo i crimini dei vinti e vigliaccamente non vede quelli dei vincitori. Per la dicotomia Fascismo/ Antifascismo e nel dopoguerra NeoFascismo / NeoAntifascismo io personalmente sono nazionalista per cui se devo scegliere sicuramente sarei Fascista perché per me l’antifascismo è antinazionale e settantatre anni di governi lo hanno ampiamente dimostrato. Vedasi trattato di pace che pose fine alla Seconda guerra mondiale, trattati su Istria Fiume e la Dalmazia e diverse posizioni antinazionale che hanno preso non ultima quella di calarsi le braghe con l’entrata dell’Italia in Europa nel 2001 . Questo governo mi fa ben sperare ma solo per la matrice Leghista e in futuro per la scelta Sovranisti di Fratelli d’Italia che mi auguro entri nel governo.

  • Laura Prosperini 7 novembre 2018

    anche noi di destra abbiamo 1000 sfaccettature e il prof. ne abbraccia una, io invece, sono di destra e non sono necessariamente antifascista sistematica

  • Francesco 7 novembre 2018

    Ma il libro bisogna pure pagarlo !!!!!!!!!!

  • Francesco 7 novembre 2018

    Corrotto come tutta la sinistra siete capaci di vendere anche i propri figli x fare soldi …parassiti della società!!!

  • Angela 6 novembre 2018

    Si stava meglio …quando si pensava di stare peggio!!!

  • liberato bonghi 6 novembre 2018

    L’antifascismo è una cosa seria. Come l’antimafia. Ma i professionisti dell’antifascismo, sono come i professionisti dell’antimafia.

  • 6 novembre 2018

    Mr. Cardini il Fascismo e la ideologia e una fantasia, gli Italiani vogliano un partito conservatore, un partito che crede nella NOSTRA CULTURA, E STORIA…era meglio se scrivevi un libro delle promesse di Renzi (mai mantenute) e il PD…Italia a bisogno di politici sinceri, che aiutano Italia e no le loro tasche…avete una gioventù che per ora non a un futuro e sta usando droga…perché non scrivi della gioventù Italiana senza un futuro e benessere!!! Ma per piacere pensa prima di scrivere..

  • Massimilianodi SaintJust 6 novembre 2018

    Franco dimentichi Gallipoli e Dardanelli dove morirono 200.000 soldati nella grande guerra, mentre Hitler ne salvò 300.000 a Dunquerque permettendo loro di imbarcarsi, per poter stipulare la pace con i perfidi inglesi.