Don Biancalani querela Salvini: «Ha chiamato “clandestini” i miei migranti»

martedì 6 novembre 14:39 - di Redazione

Diffamazione aggravata a mezzo stampa, calunnia e omissione di atti d’ufficio: sono i reati che vengono contestati al ministro degli Interni Matteo Salvini nella querela presentata da don Massimo Biancalani, il parroco di Vicofaro, a Pistoia, noto per le sue posizioni immigrazioniste, divenuto “famoso” per la foto dei migranti in piscina e più d’una volta balzato alle cronache per il fatto che giovani stranieri ospitati nel suo centro d’accoglienza erano stati trovati in possesso di droga.

A dare notizia della querela, depositata alcuni giorni fa, è stato il quotidiano Il Tirreno. In particolare vengono contestati al ministro due commenti pubblicati il 28 agosto scorso, prima sul proprio profilo Facebook e poi su Twitter, a seguito della notizia della chiusura del centro di accoglienza di Vicofaro per motivi di sicurezza. «Tempi duri per il prete che ama attaccare me e circondarsi di presunti profughi africani, ancora un po’ e la canonica scoppiava… Chiuso», aveva scritto Salvini. Poco dopo in un tweet il ministro aveva parlato non più di «presunti profughi», ma di «clandestini africani». In entrambi i post la foto ritraeva il parroco abbracciato a un migrante.

Nella querela – spiega Il Tirreno – don Biancalani, assistito dall’avvocata Elena Baldi, afferma che le persone ospitate nella sua parrocchia non sono né «presunti profughi né clandestini», ma migranti censiti dalla prefettura. Biancalani ha querelato, sempre per il reato di diffamazione, anche 22 utenti che hanno lasciato insulti e offese nei suoi confronti sotto il post del ministro.

Commenti

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  • Roberto 8 novembre 2018

    È solo un pretino.

  • FERMANI Aligi 8 novembre 2018

    Troppo comodo non avere problemi di sopravvivenza perché ci sono gli Italiani che danno l’oblio in chiesa però perché non porta anche i poveri italiani in piscina perché lo stato italiano non da denaro a noi e le cooperative non guadagnano eeeeeeeee??????

  • franco 7 novembre 2018

    io invece dico che non è normale che un prete denunci un Ministro per aver detto che chi entra senza autorizzazione nel mio Paese è clandestino. Non servirebbe a nulla riaprire i manicomi. Ho sentito parlare di PratoSardo…..

  • Giuseppe Tolu 6 novembre 2018

    A prete! Ho sempre avuto rispetto per la chiesa, è da qualche mese che gentaglia come te mi sta facendo schifare tutto quello in cui ho creduto fino ad oggi. Lo dico pure a te, mai più otto per mille alla chiesa. Promesso!

  • Ninetta 6 novembre 2018

    Cristo ha predicato la carità e la comprensione verso il prossimo! Vero! Ma, ammesso ch ve ne fosse bisogno, ha predicato anche il perdono e non la vendetta! A molti preti questo oggi sfugge ed è, a parer mio , un vero peccato!

  • preti 6 novembre 2018

    Possibile che verso Salvini ci si impegni con cattiveria solamente a denigrarlo , offenderlo e denunciarlo
    sia che parli , scriva , agisca e tutto cio’ anche in casi di assoluta irrilevanza ?
    Possibile che in cio’ che predica , che ha fatto e che vorrebbe fare non ci sia niente di positivo o ancor
    meglio necessario ?
    Possibile che non si comprenda che per non vedere di maio col pd e finire dalla padella nella brace
    col pieno di barconi e il reddito a tutti loro non c’erano altre alternative ?
    Possibile che anche i preti che dovrebbero perdonare dimostrino tanto rancore addirittura verso un Ministro ?

  • Angela 6 novembre 2018

    Non se ne può più di questi preti che anziché preoccuparsi dei poveri Italiani di preoccupano solo di compiacere a quell’uomo vestito di bianco che ci ossessiona quasi tutti i giorni sull’accoglienza (vorrei vedere se fossimo stati noi ad emigrare in massa,in Africa come ci avrebbero accolto ).

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