Conte all’Ue: «Stiamo rivedendo la manovra ma non parlo di decimali»

lunedì 26 novembre 14:53 - di Eugenio Battisti

«La forchetta fra il rapporto deficit-Pil di 2,4% e di 2,2% oggetto del braccio di ferro fra commissione Ue e governo della manovra «significa parlare di tre miliardi di euro. Stiamo presentando una manovra che punta a fare le riforme e oggi non parlo di decimali. Ne parlerò quando avrò le informazioni tecniche e l’impatto economico preciso al centesimo, dopodiché valuteremo». Parola di Giuseppe Conte che, a margine di un evento a Milano, torna sui contrasti  con Bruxelles e assicura di essere al lavoro per smussare gli angoli della trattativa. Dopo settimane di tensione, tra il premiere e Claude Juncker, come dimostrebbe anche la fotografia che ritrae i due con la mano sulla spalla, il clima sarebbe cambiato. Ma le quaranta pagine di riforme fatte, da fare e il piano di investimenti, riporta il Messaggero in un retroscena, non avrebbero convinto il “severo” Juncker.

«Riteniamo che la crescita economica sia risibile rispetto alla solidità e ai fondamentali della nostra economia. Abbiamo potenzialità enormi e dobbiamo assolutamente investire sulla crescita», spiega ancora Conte sottolineando che il nodo dell’autonomia delle Regioni è materia di un «è un dossier che è all’attenzione del governo. Ci siamo riservati di approfondire quanto prima questo tema». Il riferimento è  la lettera inviata a Palazzo Chigi dai governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. «Il governatore Fontana qui presente –  ha spiegato Conte – ci ha chiesto di portare il dossier al prossimo Cdm. Non faremo in tempo a portarlo domani, ma sicuramente stiamo coi vari ministri, nell’ambito delle rispettive competenze, valutando quelle che sono le varie materie, perchè occorre definire un perimetro tra competenze statali e regionali».

Insomma, il governo non intende impiccarsi agli zero virgola. «Non sono per litigare con nessuno tanto meno coi commissari europei, chiediamo rispetto, non ci impicchiamo agli zero virgola», così Matteo Salvini, «per quanto riguarda la Fornero ho detto e ribadisco che a febbraio, perché credo la manovra verrà approvata entro Natale, si parte. Poi ci sono i tecnici che stanno valutando quanti del mezzo milione di italiani usufruiranno dell’uscita».

 

Commenti

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  • MICHELE RICCIARDI 26 novembre 2018

    26 Novembre 2018 — Io sono allucinato… nessuno, nessuno di loro e di noi dice o può dire, come mai in un paese pieno di sprechi, di ruberie, di privilegi assurdi e di arricchimenti illeciti; non si trovano (o non si vogliono) trovare i soldi necessari per fare la manovra senza debito!… Ma questo è o non è il governo del cambiamento!?… Ci siamo sbagliati, ammettiamolo e facciamo, perchè poi, chi è causa del suo male pianga se stesso. Se mi sbaglio fatemi sapere il perchè.

  • Laura Prosperini 26 novembre 2018

    sono molto perplessa non si può fare un passo o due in avanti (timidi) e poi un passo o due dietro…
    gli elettori dei due partiti al Governo saranno sicuramente increduli sulla pavidità dei due leader
    mettiamoci poi il global compact…e… patatrack!

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