Bongiorno contro lo stop alla prescrizione: “È una bomba atomica”

sabato 3 novembre 16:45 - di Davide Ventola

«Bloccare la prescrizione dopo il primo grado è come mettere una bomba atomica nel processo penale. Non posso accettarlo». Così il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, nel corso dell’Intervista di Maria Latella su SkyTg24, replicando a quanto annunciato dal Guardasigilli Alfredo Bonafede. «Credo che si possa trovare l’accordo. Ciò che è dentro al contratto va attuato. Ma questo è un emendamento, è una novità dell’ultima ora e sono molto preoccupata, perché bloccherebbe il sistema. Non ci sarebbero più Appello e Cassazione. Mi sono battuta anche al tempo del Governo Berlusconi, non ho un’ideologia, così come non mi andava bene quella breve, così non mi va bene di cancellare la prescrizione, che ha una sua etica, perché lo Stato dice a un imputato, io ti processo, ma entro 7 anni, perché non possiamo tenere un imputato ostaggio per sempre, anche se colpevole». Sulla questione, ha aggiunto, «si troverà un accordo, ciò che è dentro al contratto va attuato».

Ma Di Maio insiste: “Il blocco della prescrizione è nell’accordo”

Sul tema della prescrizione e sull’accordo di governo è intervenuto Luigi Di Maio in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera: «Esiste un contratto. E va rispettato da entrambe le parti», sottolinea il vicepremier, a proposito dei contrasti con la Lega sul tema del reddito di cittadinanza. In merito ai malumori interni al Movimento 5 Stelle sul dl sicurezza, il vicepremier ha aggiunto: «Non sono situazioni nuove. Ci sono persone che pensano di detenere la verità, ma noi abbiamo firmato un contratto di governo che va rispettato da entrambi i contraenti. Penso alle prese di posizione della Lega sulla prescrizione o alle norme sulla trasparenza delle fondazioni legate ai partiti. Non so quali siano i loro problemi, io posso dire che da noi il 94% dei militanti ha votato a favore del contratto sulla piattaforma Rousseau ma c’è anche un 6% che non l’ha votato e che si riflette sul gruppo parlamentare». «Io spero nel buon senso dei parlamentari di entrambe le parti», dice poi sulla possibilità che alcuni senatori possano votare contro il provvedimento o uscire dall’Aula.

La replica di Bonafede: “La vera bomba atomica è l’impunità”

La replica di Bonafede non si è fatta attendere. «La bomba atomica che rischia di esplodere è la rabbia dei cittadini di fronte all’impunità». Così il ministro della Giustizia in una nota replica al ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno che ha bocciato l’emendamento M5S al ddl anticorruzione. «Chi va a spiegare ai familiari delle vittime della strage di Viareggio che il tempo è scaduto per i primi due reati e non avranno una risposta di giustizia piena? Oltre alla tragedia, devono anche essere beffati da uno Stato incapace di dare una risposta? Vale per loro come per il processo Eternit, il terremoto de L’Aquila, l’inquinamento dell’impianto di Marghera – fa notare il ministro -. Dopo una verità accertata in primo grado, non possiamo lasciare che da quel momento in poi non ci sia più alcuna certezza di giustizia. La sicurezza dei cittadini e la certezza della pena perdono qualsiasi significato se poi il processo si conclude con la prescrizione».

Commenti

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  • florio 3 novembre 2018

    Io non sono dentro nella materia, e non voglio entrarci, ma qualsiasi iniziativa che vada a tutelare i corrotti, i mafiosi, con conseguente danno economico, erariale da spalmare a carico poi della collettività, credo che questa consuetudine eterna e stucchevole del favorire giuridicamente parlando, certe caste, a danno di altri, avranno conseguenze deleterie nei confronti di chi le promuove, anche perchè i cittadini sono ormai stufi, arcistufi di questo andazzo qualora i fatti lo venissero a confermare! Ma forse è anche vero che le fake news sono ormai all’ordine del giorno! Leggendo certi commenti nel web, è saltato pure fuori che qualcuno sta utilizzando certe figure nell’opposizione come clava, in maniera bene architettata, con l’avvallo di certi poteri (alta finanza?)per fare saltare in tutti i modi il tavolo del governo! Forse le elite, la corruzione, vuole ancora una volta riappropriarsi delle stanze dei bottoni di questo paese, per fare a modo loro, come del resto è nella loro consuetudine? Speriamo siano solo le solite chiacchiere da bar! Anche perchè non so se i cittadini sono disposti a subirne per l’ennesima volta le conseguenze e il rischio di rivolte sociali diventerà piu realistico.

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