Arcobaleno addio, gli italiani amano le Forze Armate. Dieci sondaggi di Fratelli d’Italia

giovedì 8 novembre 16:05 - di Romana Fabiani

Gli italiani tifano per le Forze Armate e le considerano il massimo esempio di valore civile e di coesione nazionale. Non solo: le vorrebbero più incisive e visibili. È il risultato sorprendente di dieci sondaggi commissionati da Fratelli d’Italia al Centro studi AnalisiPolitica, otto dei quali effettuati nell’estate 2018 e tre nel dicembre 2017. I quesiti riguardano principalmente la percezione del ruolo e dell’immagine delle Forze Armate nella difesa delo Stato, nella politica diplomatica, nel tessuto sociale nazionale e nei teatri internazionali. Per una schiacciante maggioranza, l’83 per cento, il governo dovrebbe avere come priorità Forze Armate efficienti e affidabili, un dato cresciuto di sei punti rispetto a dieci anni fa. E, sopratutto, dovrebbe esistere un esercito comune europeo, al di là e nel rispetto dell’Alleanza atlantica.

Gli italiani tifano per le Forze Armate

Due italiani su tre pensano che la nostra condotta nelle missioni internazionali ci renda un Paese sempre più affidabile agli occhi del mondo, oltre la metà degli intervistati è convinta che un’Italia debole militarmente sarà meno rispettata all’estero. Il 74 per cento vorrebbe che si organizzassero missioni ad hoc per difendere le comunità cristiane perseguitate nel mondo. La maggioranza ritiene positivo ripristinare il servizio di leva obbligatorio anche come strumento, su base regionale, di collaborazione con le Forze dell’ordine e la Protezione civile. Dati che scardinano i luoghi comuni di un generico pacifismo arcobaleno maggioritario nel paese.

Fratelli d’Italia: basta pacifismo di maniera

Isabella Rauti, promotrice dell’iniziativa, parla di «sovranismo militare» da accompagnare a quello politico, in una nazione, come l’Italia, «dove i nostri concittadini tifano per le forze armate, perché rappresentano l’identità nazionale». La senatrice di Fratelli d’Italia, ufficiale riservista, illustrando il dossier a Palazzo Madama si collega a due elementi: da un lato il centenario della fine della prima guerra mondiale con la vittoria italiana contro l’esercito austro-ungarico il 4 novembre 1918, dall’altro la previsione di tagli, non ancora dettagliati, al comparto della difesa e delle forze armate. Parte anche da qui il pressing di Fratelli d’Italia perché il governo spezzi il continuismo di questi anni con le continue sforbiciate a un settore strategico.

Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, si concentra sui valori della coesione nazionale che scuola e famiglie devono coltivare e sulla possibilità di re-introdurre  una sorta di “leva obbligatoria rivisitata”, «magari per un periodo limitato  40 giorni, come era il “vecchio” Car, come esercitazione di volontariato insieme alle associazioni d’arma», dice ammettendo l’impossibilità di far resuscitare la vecchia naja. Presenti in conferenza stampa anche il capogruppo al Senato di Fdi, Luca Ciriani, che accende i riflettori sui fondi: «È viva la preoccupazione per gli annunciati tagli del comparto, soprattutto non sapendo come andranno a intervenire. Servono scelte chiare e finanziamenti certi, con la necessità di scegliere il futuro della nostre Forze armate, finanziandolo adeguatamente». Salvatore Deidda, parlamentare di Fratelli d’Italia, invece, ricorda la politica miope e colpevole di questi anni e la necessità di dare nuova linfa alla difesa e alla sicurezza. «L’organico dei carabinieri, per esempio, è fermo a 30 anni fa. Mancano i soldi? Vanno fatte scelte di priorità – spiega ricordando le numerose proposte di legge e interrogazion di FdI anche in materia di indennità – serve la volontà politica, specie di fronte a sondaggi, come quelli presentati oggi, che ci danno la misura della percezione degli italiani nei confronti dei nostri soldati». Che non sono – osserva il generale Arnaldo Ferrari Nasi – quelli della retorica arcobaleno che distribuiscono caramelle ai bambini in Afghanistan. «Le pacche sulle spalle non mi sono mai piaciute – dice – e mi riferisco a quelle dei colleghi americani. Vanno riconsiderate anche le missioni internazionali. Troppo generiche le motivazioni addotte. Occorre ripensare gli obiettivi, occorre dettagliare quali sono gli interessi nazionali, oltre a quelli dell’Alleanza atlantica, in quei teatri di guerra»,

Commenti

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  • Alberto Lazzari 9 novembre 2018

    Con una Chiesa Cattolica che interferisce nella politica italiana con politici italiani che in fatto di Difesa non capiscono ma soprattutto non vogliono capire nulla e che del limitare le spese (Non le loro) della Difesa cosa si pretende. Piuttosto nelle missioni militari, falsamente chiamate di pace mandiamo i politici i Clericali e gli arcobaleno magari in Afghanistan

  • Giuseppe Forconi 9 novembre 2018

    Il servizio militare sarebbe una manna per la debosciata gioventu’ moderna. La Russa… 40 giorni di naja sono pochi e costano il doppio. La leva va rimessa e’ un dovere del Paese, non solo per difendere gli altri a discapito di involontari decessi, ma per servire l’Italia che ne ha estremamente bisogno dato che ci troviamo gia’ in una guerra aperta con il terrorismo. Organico carabinieri e polizia va super raddoppiato adeguando gli stipendi. Si puo’ risparmiare eliminando tutte queste inutili scorte a d inutili personaggi, vedi Boldrini, Saviano e tanti altri che non ne hanno assolutamente bisogno, forse perche’ hanno la coscienza sporca pertanto paurosi di ritorsioni. I soldi per la naja ci sono, basta saperli trovare come l’inutile giornaliero sostegno ad una massa di gente non voluta ma che dobbiamo supportare ci piaccia o meno. Il denaro che si spende per sostenere assurde associazioni, come l’Anpi, ecc, ecc. Ma il servizio militare va riprestinato con urgenza.

  • sirio 9 novembre 2018

    onore e rispetto per le nostre forze armate peccato che i politici degli ultimi anni ridicoli e inutili non solo le abbiano trascurate e addirittura ridimensionate con continui tagli alla spesa, all’ammodernamento, all’istruzione e all’addestramento con la solita politica pacifista ridicola e meschina, il servizio di leva degli anni passati era il meglio per la nostra gioventù, insegnavano l’educazione, il rispetto e l’onore tutti valori ormai perduti, la nostra gioventù è ormai persa tra droghe festini, una forza armata europea sarebbe il massimo per vedere questa Europa rinascere ma peccato che ciò sarà impossibile l’integrazione con alcuni paesi per esempio l’arroganza e la presunzione dei Francesi la rende inattuabile

  • Carlo Cervini 9 novembre 2018

    Gli Italiani certo, ma i sanculotti/giacobini dei 5 stelle invece li vogliono distruggere, intanto bloccano gli ammodernamenti delle armi e tra qualche tempo i nostri ragazzi dovranno difendersi con i dardi e le fionde come ai tempi dell’Odissea. Nel frattempo danno il premio terrero per il terzo figlio come ai tempi del Duce che voleva 3 milioni di baionette, ma aveva solo 700.000 moschetti e il resto era di legno: “= premio per i vitelli”.

  • 9 novembre 2018

    Sempre onore, fiducia e rispetto per le Forze Armate italiane,le quali hanno sempre agito ovunque per la difesa dell’Italia e dei suoi valori.

  • Pino1° 8 novembre 2018

    Vero, verissimo, il sentimento di rispetto e fiducia nei confronti delle donne ed uomini in divisa ! Sono anziano, anzi, proprio vecchio e nel mio ricordo ho sempre trovato negli uomini ed ora nelle nuove leve donne, persone di abnegazione, di servizio istintivo, per chiunque si rivolga loro con quel minimo di civiltà che consenta relazione umana. Anche chi, sulla strada, deve essere sempre all’erta non sapendo mai se chi ferma lo travolgerà oppure gli sparerà! Fatta eccezione di casi che saltano alla ribalta per azioni disallineate con quello standard e divengono atti che stordiscono! lo sono proprio perché non riesci a concepire dalle forze armate ed operatori di ffoo. comportamenti negativi. Che poi i soliti ”’capi”’ siano cosa diversa dalla base militare è e sarebbe giusto farne oggetto di qualche considerazione, ( i marò del S.Marco siano d’esempio indimenticabile)
    Ho visto con tristezza il massacro compiuto dalle sinistre compagini, dalla Boldrini che dichiarava di voler cancellare le forze armate e girava il simulacro di testa che ha, nella parata del 2 giugno del 2017, platealmente, per non dover vedere il saluto della ”FOLGORE” in transito così come per la ”SASSARI” Schifosi sinistri anche in questo per chi, essendo al massimo apicale dello stato, consentiva con sorrisetti di rito, senza rispettare i morti che hanno fatto in questi ultimi due mandati i nostri amatissimi Presidenti !

  • marco bianchi 8 novembre 2018

    Un esercito comune. Il sogno di Macron.Che ha già indicato tre nemici,Usa compresi. Alla faccia che senza gli Usa la Francia non avrebbe vinto nessuna guerra.Come da secoli.La Francia con la bomba atomica sarebbe la leader della ue con la Germania leader economica.Chiedete al gruppo di Visegrad cosa ne pensa.

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