Torna il colera a Napoli: madre e figlio ricoverati all’ospedale Cotugno (video)

mercoledì 3 ottobre 16:52 - di Roberto Frulli

Torna il colera a Napoli. Due casi di colera sono stati, infatti, registrati oggi all’ospedale Cotugno di Napoli dove un bambino di 2 anni, è stato trasferito dall’ospedale pediatrico Santobono, insieme alla madre dopo che i due sono rientrati, recentemente, da un viaggio in Bangladesh.
Madre e figlio, che risiedono a Sant’Arpino in provincia di Caserta, sono, al momento, in condizioni stazionarie e «la situazione – assicura Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera dei Colli, Monaldi, Cotugno e Cto – è del tutto sotto controllo».
«Immediatamente – racconta Antonio Giordano – è stata allertata la Asl competente e sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli. I contatti familiari del caso indice sono stati già individuati e sono attualmente sotto stretta osservazione sanitaria».

Le condizioni della donna non destano alcuna preoccupazione. Più serie quelle del bimbo, che – trasferito al Cotugno dall’ospedale pediatrico Santobono – è stato ricoverato fino a stamattina in rianimazione.

«I contatti familiari del caso indice sono stati già individuati e sono attualmente sotto stretta osservazione sanitaria – spiega il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi – il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea profusa causata dall’infezione dell’intestino e, spesso, è asintomatica o paucisintomatica. La trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali. L’incubazione varia da 1 a 5 giorni e la malattia si manifesta con diarrea improvvisa e forte vomito che portano a una rapida disidratazione».

Definito anche “morbo asiatico“poiché malattia endemica di alcune zone asiatiche e, in particolare, dell’India, il colera arrivò in Europa intorno al 1830 ungo le rotte dei traffici commerciali e si diffuse in tutto il Vecchio Continente. Sei le epidemie che colpirono pesantemente l’Italia: fra il 1884 e il 1886 Napoli venne messa in ginocchio dal terribile morbo. All’epoca le condizioni sanitarie in Italia favorivano la diffusone del colera. Oltre 6.000 Comuni erano completamente privi di rete fognaria sugli 8.258 totali. In 797 Comuni gli escrementi venivano lasciati  negli spazi pubblici, nelle strade e nei cortili.
Nel 1973 il colera colpirà di nuovo Napoli. Verranno vaccinati un milione di napoletani. Ma ci furono 24 morti nel capoluogo partenopeo e 9 in Puglia.

Commenti

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  • Alf 4 ottobre 2018

    Non mi pare alquanto strana la notizia…….. e chissà perchè l’epidemia scoppia sempre in quella zona

  • Poeta guerriero 3 ottobre 2018

    Ecco un altro danno Dell invasione

  • vincenzo solla 3 ottobre 2018

    Ma il colera non veniva da Napoli ma bensí dal nord!!
    Informatevi prima di scrivere!!!!

    • Pino1° 4 ottobre 2018

      Poiché sono l’unico ad avere postato ‘qualcosa’ prima della sua considerazione, prendo atto della sua informativa che a Napoli il colera fu portato dal nord ! Sarei sinceramente interessato per cultura personale a conoscere questo itinerario dal nord al su, risultandomi altro. Cordialmente.

  • Pino1° 3 ottobre 2018

    Vedi il troppo benessere, una volta il colera se lo sarebbero mangiato vivo….

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