Testata alla maestra, Salvini rilancia l’educazione civica: «Qualche ceffone serve ai bambini…»

lunedì 29 ottobre 10:43 - di Redazione

«Noi riporteremo l’educazione civica nelle scuole, ma certi genitori cosa insegnano ai loro figli??? Qualche NO e qualche ceffone ogni tanto farebbero bene». Matteo Salvini rilancia anche sul tema della genitorialità e del comportamento adoloscenziale la sua linea “tolleranza zero”, a commento di uno spiacevole episodio accaduto due giorni fa in una scuola di Firenze e riportato in un articolo del quotidiano toscano La Nazione. Un bambino di soli sette anni -si legge nell’articolo – ha colpito con una testata al naso la sua maestra intenta a fare lezione in classe. L’aggressione, come riporta il quotidiano fiorentino, sarebbe avvenuta all’improvviso mentre la maestra era seduta in cattedra. Solo il giorno prima, il bambino si era presentato a scuola con dei coltelli lanciandone uno davanti ai suoi coetanei prima di essere fermato dai docenti. L’insegnante è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso per la sospetta frattura del naso dover ha ricevuto una prognosi di sei giorni.

Tra i commenti positivi, quella di una mamma: «L’educazione civica a scuola e regole serie a casa sono le basi fondamenti per il percorso formativo… senza di esse le nozioni disciplinari restano parole al vento…». Ma c’è anche chi non è d’accordo: «Non capisco perché bisogna raddrizzare i figli con gli schiaffi se quello che fanno lo hanno imparato dai genitori. Non mi sembra che la generazione allevata a sculacciate stia dimostrando granché di buono».

Commenti

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  • Andrea 29 ottobre 2018

    prima i ceffoni bisognerebbe darli ai genitori di quei bambini e poi anche ai ai bambini ovviamente

  • Angela 29 ottobre 2018

    Una volta gli alunni rispettavano ,i genitori,la famiglia e gli insegnanti e quando sgarravano, il ceffone era salutare per riportare il ragazzino all’ordine,oggi se un genitore da una sberla al figlio subito intervengono gli assistenti sociali,i psicologi,i genitori vengono messi in croce ecc…poi se mettiamo in conto che i ragazzi di oggi giocano con videogiochi violenti (che io non so quale istituzione li autorizzi sul mercato)e se sommiamo il permissivismo dei genitori…il quadro è alquanto sconfortante.

  • Claudia 29 ottobre 2018

    Prima dei figli bisognerebbe educare i genitori. Se un bambino di 7 anni fa cose del genere o ha qualche problema psichico o a casa questo atteggiamento è normale amministrazione. Questi ragazzi sono sempre giustificati dai genitori e sono loro i primi a criticare gli insegnanti e a dare cattivo esempio. Basta guardare l’educazione che hanno i trentenni o quarantenni di oggi, è quindi nuovi genitori, per capire perché i figli sono cosi

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