Svolta storica di Trump: «Abolirò lo ius soli. È diventato ridicolo»

martedì 30 ottobre 14:36 - di Tito Flavi

I buonisti di casa nostra forse farebbero bene ad accorgersi di  quello che succede negli Usa: Donald  Trump ha annunciato che abolirà lo ius soli. Per gli Stati Uniti una svolta storica, trattandosi di una Nazione fondata proprio sull’immigrazione. Evidentemente, negli anni, qualcosa è successo per spingere un presiendete Usa a una svolta così clamorosa.”Siamo l’unico Paese al mondo -dice Trump-  dove una persona viene, ha un figlio e questo bambino è essenzialmente cittadino degli Stati Uniti per 85 anni con tutti i benefici”. Il presidente attacca in questo modo il 14esimo emendamento che sancisce che è cittadino americano chiunque nasca nel Paese.

“È  ridicolo e deve finire, è stato avviato il processo e lo faremo con un ordine esecutivo”, continua  Trump intervistato da Axios per un documentario in quattro puntate che andrà in onda, a partire da domenica prossima su Hbo, rivelando un piano per una revisione dell’interpretazione del 14esimo emendamento teso a negare la cittadinanza ai figli di migranti senza documenti o con visto temporaneo.

“Mi è sempre stato detto che c’è bisogno di un emendamento costituzionale, ma sapete cosa? non c’e’ bisogno”, ha aggiunto Trump, sfidando le critiche e le obiezioni che arriveranno dai costituzionalisti. “Si può definitivamente fare con un atto del Congresso, ma ora mi dicono che si può fare anche con un decreto esecutivo”.

Se Trump passerà dalle parole ai fatti, una mossa del genere avrebbe un effetto politicamente  e sicuramente avvierebbe una battaglia legale che con ogni probabilità arriverebbe alla Corte Suprema dove Trump si è appena aggiudicato la maggioranza di giudici conservatori con la ratifica di Brett Kavanaugh. Trump ha davvero scelto il tempo giusto per il suo clamoroso annuncio.

Commenti

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  • Carlo Cervini 31 ottobre 2018

    Di Trump ce ne vorrebbero 10 in Italia, purtroppo abbiamo abbondanza di cornacchie dagli stipendi d’oro e che comandano a forza di leggi e provvedimenti di puro stampo Sovietico……….40 anni di para-comunismo-sindacalismo ci ha distrutto e invertire l’andazzo è cosa improba e ormai impossibile……… per quanto possibile cercate di salvare il salvabile………..buona l’ultima………dopo aver distrutto le famiglie adesso vogliono dare della terra per il terzo figlio, interessante come il premio per la nascita dei vitelli……….non è che per caso hanno scambiato le donne italiane per delle vacche ?????

  • Gaetano 31 ottobre 2018

    Se il trombone americano andasse a ritroso nel tempo scoprirebbe che lui per primo non avrebbe diritto alla cittadinanza.Gli unici veri americani erano e restano gli INDIANI ai quali è stato tolto il territorio e ai quali non potrà mai essere tolta la cittadinanza,Se campasse GERONIMO la prenderebbe a calci quel buffone avvinazzato.

  • mario salvatore manca di villahermosa 31 ottobre 2018

    Un grande presidente americano (mi pare Monroe) disse una volta “L’America agli Americani”. OK, ma questo non vuol dire che gli Americani – ai quali peraltro siamo debitori della libertà – abbiano il diritto di mettere il naso negli affari europei e in particolare italiani (come fecero nel 1946 aiutando la repubblica). Con tutto rispetto per Trump, come pure per i Bush padre e figlio, Reagan, Nixon e Eisenhower. Non certo per Roosevelt (Franklin D.), Truman, Kennedy, Johnson, Carter, Clinton e men che meno Obama-Osama (pare che neanche lui avesse il diritto dello ius soli, dato che non era neppure nato negli U.S.A. ma in Kenia).
    Mario Salvatore Manca

  • giovanni vuolo 31 ottobre 2018

    ESEMPIO IMPORTANTE ED IRREPRENSIBILE. MA SI SA, A CASA NOSTRA, LA CRISI DI COSCIENZA SULLA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO, CHE AVEVA PORTATO ALL’ESIGENZA DI INTRODURRE LO IUS SOLI, ERA SOLO UN ESPEDIENTE PER RACIMOLARE QUALCHE VOTO IUN PIU’ IN FAVORE DI UNA SINISTRA TRAVOLTA DA UNA VALANGA DI DISSENSI.

  • Giorgio Sornicola 31 ottobre 2018

    Adoro il tycoon grande Trump

  • Pierino 31 ottobre 2018

    Se nasci in un paese da genitori o clandestini (senza documenti) o con permesso temporaneo e quindi agli effetti non ancora naturalizzati, ritengo giusto non considerare il nascituro come cittadino della nazione in cui è nato. Trump non ha scoperto l’acqua calda ma usa il cervello, che molti hanno messo al macero

  • Angela. 31 ottobre 2018

    Trump…un presidente che fa quello che dice!

  • Ben Frank 31 ottobre 2018

    Beh, i ridicoli siete voi! Gli USA non sono uno stato fondato con l’immigrazione, ma in seguito a colonizzazione, che è cosa profondamente diversa, e guerra d’indipendenza. L’immigrazione è stata uno strumento che, come tale, puòessere accantonato quando il lavoro sia eseguito ed esso diventi superfluo.Confondere immigrazione e “ius solis” è poi un errore da pischelli del giornalismo!

  • Luciano Vignati 30 ottobre 2018

    Bravo Trump, i negri africani, negli anni 70-80 del secolo scorso, istigati dal’unione sovietica e dalla cina ci accusavano di colonialismo però stavano a casa loro. dopo aver assaggiato il paradiso dei lavoratori non ci accusano più di colonialismo ma per vengono tutti da noi a sfruttarci con il solito aiuto dei comunisti bastardi, figli di una iena e di cento sciacalli.

  • aldo 30 ottobre 2018

    GRANDE TRUMP !!! Che l’occidente torni ad essere bianco e cristiano !!! Basta con la cittadinanza agli afro-asiatici.

    • Giuseppe Forconi 31 ottobre 2018

      Conforme con gli afro asiatici, ma non ci dimentichiamo anche dei piu’ pericolosi medio orientali islamici che mirano, con il terrorismo, alla islamizzazione dell’Europa.

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