Siria, Assad ordina l’opzione militare per liberare Idlib dai terroristi Isis

martedì 16 ottobre 18:29 - di Antonio Pannullo

Il presidente siriano Bashar al Assad minaccia l’avvio della attesa operazione militare a Idlib dopo che i militanti arroccati nella regione non hanno rispettato la data di ieri per completare la demilitarizzazione di una zona di 15-20 chilometri di profondità da usare come cuscinetto con le forze di Damasco, secondo quanto previsto da un accordo fra Mosca e Ankara. Il ministro degli esteri siriano Walid al-Moualem ha precisato che le forze siriane sono pronte a riprendere le loro operazioni per “sradicare” i militanti a Idlib, pur precisando che Damasco è disposta a lasciare che sia la Russia a decidere se le parti hanno attuato l’accordo. Mosca prende tempo, e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha espresso la “soddisfazione” della difesa russa per il lavoro compiuto dai militari turchi per la creazione della zona demilitarizzata a Idlib. “Dobbiamo aspettare la risposta della Russia che sta controllando e seguendo la situazione”, ha affermato. “Nessun jihadista ha lasciato l’intera zona demilitarizzata”, ha concluso Rami Abdel Rahman, dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, ong vicina ai terroristi islamici. “Come ogni altra provincia siriana anche Idlib deve tornare sotto il controllo di Damasco”, ha aggiunto Moualem precisando che dopo la soluzione della questione di Idlib le forze siriane si occuperanno delle regioni a est dell’Eufrate attualmente controllate dalle Forze democratiche siriane, alleate degli Usa, con cui Damasco non ha raggiunto un accordo per una transizione pacifica per il ritorno della zona sotto il controllo del regime. Intanto si apprende che il presidente siriano Bashar al Assad sarà in Crimea il prossimo aprile per partecipare al Forum economico internazionale di Yalta, sempre che “le circostanze lo consentano”, ovvero se la situazione in Siria lo consentirà ha reso noto il presidente del comitato organizzatore Andrei Nazarov, in questi giorni in visita in Siria. Assad, ha aggiunto, ha anche “espresso il desiderio di visitare” la regione sul Mar Nero che la Russia ha annesso nel marzo del 2014.


                
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