Riapre la cripta del Duce: l’Anpi sul piede di guerra. I familiari: «Rispetto dei luoghi sacri»

mercoledì 17 ottobre 13:44 - di Redazione

C’è una data in calendario per la riapertura della cripta che ospita le spoglie del Duce: l’appuntamento è in agenda per il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, la novantaseiesima ricorrenza per l’esattezza. Nipoti e pronipoti del Duce avvisano dell’evento in programma e immediatamente l’Anpi si mette di traverso e giura battaglia, convocando per quello stesso giorno, in spregio del «rispetto per i luoghi sacri» chiesto dai familiari, una manifestazione di protesta proprio a Predappio.

Riapre la Cripta del Duce: e l’Anpi annuncia una manifestazione a Predappio

Dunque, neanche è stata inaugurata ufficialmente la riapertura della Cripta della famiglia Mussolini nel cimitero di Cassiano dove riposano le spoglie del fondatore del fascismo – prevista tra il 27 e il 28 ottobre prossimi dopo i lavori di manutenzione – che l’Anpi già si dichiara sul piede di guerra. E così, dopo aver combattuto contro i danneggiamenti del tempo – umidità e infiltrazioni d’acqua hanno danneggiato pesantemente le condizioni del mausoleo, che accusava da diversi anni importanti problemi strutturali – con la tomba pronta a essere riaperta al pubblico gli eredi si ritrovano a dover fronteggiare l’Anpi e i suoi indomiti militanti, che minacciano (non inediti) interventi inopportuni. Così, memori di quanto accaduto l’anno scorso e decisi ad evitare che possa ripetersi quanto accaduto lo scorso anno – quando, come riporta in queste ore il Giornale, la troupe di una trasmissione televisiva della Rai, assieme ad uno dei responsabili dell’Anpi e al sindaco di Predappio, improvvisarono un collegamento in diretta dalla cripta Mussolini senza l’autorizzazione degli eredi – stavolta i familiari hanno provveduto a mettere preventivamente in chiaro, via social, che la cripta e il cimitero sono «luoghi sacri e come tali devono essere rispettati».

Dopo il blitz dell’anno scorso la Mussolini diffida l’Anpi da nuove “irruzioni”

Non solo: dalle colonne del Tempo la nipote del Duce, Alessandra Mussolini, fa sapere che stavolta la famiglia ha predisposto «un controllo più stretto del luogo sacro» – in cui si recano regolarmente oltre 200.000 visitatori e nostalgici l’anno – diffidando contestualmente l’Associazione nazionale partigiani dal compiere «irruzioni o cose del genere», e invocando il «rispetto» reciproco, «da una parte e dall’altra». E a questo punto il riferimento all’irrispettoso blitz dell’anno prima è netto: militante avvisato…

 

 

 

Commenti

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  • sleipnir 21 ottobre 2018

    paura….di un morto…d’altronde sanno fare solo questo.

  • paolo mario Pieraccini 18 ottobre 2018

    Perchè taluni miei messaggi vengono respinti?

  • Dario 18 ottobre 2018

    Io ancora non ho capito cos’è e a cosa serve quest’anpi, e li paghiamo pure a ‘sti bastardi!

  • Giuseppe Forconi 18 ottobre 2018

    Questi sgradevoli e vomitevoli soggetti dell’anpi, non solo peccano di educazione, ma mancano di rispetto post mortem di qualsiasi individuo. Cosa mi direbbe quel tizio o tizia a capo di questa associazione a delinquere se un domani dopo morti, proibirei ai loro famigliari di fare una qualsiasi azione sulla loro tomba?

    • VIVIELASCIAVIVERE 18 ottobre 2018

      Vero!! Più o meno come ha permesso il duce a coloro che ha fatto deportare via!!!! Mi sono rotto il c**** di sentire persone che vedono solo ciò che gli fa comodo. L’anpi ha pieno diritto di manifestare, se rispetteranno fisicamente la cripta di famiglia come luogo sacro. Ma non hai il diritto di sputare così addosso alle persone che hanno sofferto per Colpa sua, è una mancanza di rispetto reciproca!

  • CARMEN POZZI 17 ottobre 2018

    LASCIATE IN PACE I MORTI, SAREBBE ORA.

    • sleipnir 21 ottobre 2018

      infatti…

  • 17 ottobre 2018

    ANPI un gruppo di assassini!!! Pagati da Stalin e USA!!!

  • Andrea 17 ottobre 2018

    Considero Mussolini uno tra i più spietati dittatori e criminali che la Storia abbia partorito ,una fra tante la promulgazioni delle infami leggi razziali e la deportazione di centinaia di bambini e innocenti nei campi di sterminio nazisti ma mai mi sognerei di andare a oltraggiare un defunto e violare la sua dimora eterna considerato il fatto che si tratta di un camposanto e che quindi dovrebbe assolutamente restare inviolato perché sacro e degno di rispetto.Se non altro per il rispetto alla famiglia Mussolini che ha amato e continuerà ad amare il suo caro parente e per le tante persone che vivono con nostalgia e affetto il suo ricordo.Rivendico però la mia libertà di pensiero che in democrazia è altrettanto sacra e inviolabile ma espressa pacatamente senza carnevalate sterili e sconfinamenti deplorevoli.

    • Mauro 21 ottobre 2018

      Io non capisco questo comportamento più si comportano più e peggio pero tutti i diritti che fece Mussolini se li prendo e li usano se fossero persone coerenti non dovrebbero neanche usufruire di tali leggi ma essendo persone inutili ne usufruiscono e poi basta era un dittatore ne adesso abbiamo sempre avuto i governo dittatoriali che portano alla fame il proprio Paolo ed è giusto che il popolo si ribelli ,
      viva italia e italia agli italiani

  • Franco Busacca 17 ottobre 2018

    Non riesco a completare l’ordine perché mi dice che la pagina non è protetta. Ma come si può ovviare al problema. ?

    • Redazione 18 ottobre 2018

      Di che ordine parla?

    • Fabio Randone 18 ottobre 2018

      Signor Andrea si studi la storia. Le deportazioni furono compiute dai tedeschi dopo l’otto settembre. Mussolini al massimo li mandava all’esilio. La invito a leggere “Storia e verità di F Giannini.

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