Riace, Salvini: ma il Pd sa che fu Minniti ad avviare l’indagine?

domenica 14 ottobre 13:49 - di Paolo Lami

È stato l’ex-ministro dell’Interno Marco Minniti, importante esponente del Pd e neo-candidato alla segreteria del partito che sta cercando di scalare con l’appoggio e la benedizione di Matteo Renzi, ad avviare l’indagine contro il cosiddetto modello Riace puntando il dito sulle gravissime irregolarità compiute dal sindaco di sinistra Mimmo Lucano, indagato è finito ora agli arresti domiciliari. È il suo successore al Viminale, Matteo Salvini a ricordarlo, con ironia, agli esagitati (e smemorati) del Partito Democratico: “ma quelli del Pd che parlano di ‘deportazioni’ (roba da matti!) sanno che l’indagine sulle gravi irregolarità di Riace, e del suo arrestato sindaco, erano state avviate da Minniti, mio predecessore al Viminale e oggi possibile segretario del loro partito? Lo dice anche ‘La Repubblica‘, noto giornale di simpatie leghiste…”, ironizza sulle sue pagine social il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Insomma l’ennesima figuraccia del Pd che rivendica la bontá del cosiddetto “modello Riace” senza però ricordarsi che l’avvio dell’indagine amministrativa su quel “modello” partì proprio da Minniti, probabile prossimo segretario del Nazareno.

Già dalla scorsa estate il Viminale aveva bloccato alcuni pagamenti per anomalie nella documentazione presentata dall’amministrazione di Riace.

Nel 2018 Riace non ha ricevuto fondi e il 30 luglio scorso il sindaco, Mimmo Lucano, era stato avvisato della revoca dei finanziamenti diventata ufficiale all’inizio di questa settimana.

“Chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell’uso di fondi pubblici, nemmeno se c’è la scusa di spenderli per gli immigrati“, dice, in proposito, il ministro dell’Interno, Salvini.

E, in effetti, le contestazioni amministrative evidenziate dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno – sfociate anche nel penale – sono tante, 34 per la precisione.

Nelle ventuno pagine del provvedimento del Viminale recapitato al Comune di Riace nei giorni scorsi e che chiede di trasferire immediatamente gli immigrati per le gravi violazioni riscontrate, si contesta, fra l’altro, l’erogazione dei servizi finanziari dal fondo a favore di soggetti diversi da quelli ammessi all’accoglienza, la mancata presentazione della rendicontazione, la mancata rispondenza tra i servizi descritti nella domanda di contributo e quelli effettivamente erogati e la mancata applicazione di quanto previsto dalle linee guida anche in termini di standard qualitativi e quantitativi oltre al mancato aggiornamento della banca dati gestita dal Servizio centrale, ufficio istituito dall’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani.

Questioni non proprio marginali che, da un lato sono finite all’attenzione della magistratura insieme ad altri aspetti penalmente rilevanti e, dall’altro, hanno praticamente costretto il Viminale ad intervenire proseguendo lungo la strada già intrapresa dal predecessore di Salvini, cioè il dem Marco Minniti.

Commenti

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  • Marius 16 ottobre 2018

    purtroppo oramai è già tardi, che vogliate nasconderlo ma non ci riuscirete, non possiamo cacciarli via sono tantissimi numeri che voi non conoscete, non avete idea di quante persone disperate sono entrate nel nostro paese, cari Italiani oramai siamo stati invasi da rom, gitani, zingari, nord africani, centro africani, sud africani, sud americani, cinesi e ancora tantissimi dai paesi confinanti detti extraeuropei moldavi, ucraini,bielorussi e tanti altri ancora è finita dobbiamo solo scappare via o

  • ATTILIO 15 ottobre 2018

    Vedete: adesso che c’è Salvini, ecco che un magistrato, tanto di cappello alla sua indagine portata fin quì avanti, mette in stato di accusa il sindaco di Riace per dei presunti abusi d’ufficio da lui perpetuati. Ora, tutti (magistratura compresa) si scagliano contro di lui perchè ha messo in dubbio il “sistema Riace”. A Milano, anni fà successe una cosa analoga, cittadini stranieri sposavano italiani (di solito anziani) per ottenere con un matrimonio (fasullo) la cittadinanza italiana, con tutti i suoi benefici, e questo è un REATO! Non vedo perchè a Riace, per incrementare e rivitlizzare un paese ormai quasi morto si debba farlo con degli immigrati.

  • abramo de angelis 15 ottobre 2018

    Oltre all’ipocrisia sinistrorsa, neanche davanti all’evidenza dei fatti si zittiscono, allora vorra’ dire che siamo sulla strada giusta.

  • Giuseppe Tolu 15 ottobre 2018

    Basta ci sia da far casino e loro sono sempre in prima fila, a prescindere. Ancora non si accorgono di quanto buffoni siano, le balle di Pinocchio non sono servite a niente!?!?

  • Aldous 14 ottobre 2018

    Trasferimenti o non trasferimenti, questi ospiti non invitati, che passeggiano o fanno le sentinelle davanti ai negozi, ospedali, chiese e cimiteri, non se ne andranno mai piú! Questa sinistra italiana ha rovinato l’Italia, senza piú rimedio!

  • Claudia 14 ottobre 2018

    Al di là di tutte le polemiche ma questi signori che manifestano per i loro diritti com’è che non fanno valere gli stessi nei loro paesi? Sono tutti giovani, forti se uniscono la protesta diventa totale. Ma perché fanno valere i cosiddetti diritti qui in Italia dove, se non sbaglio, sono ospiti, ma in Italia tutti si sentono in diritto di fare tutto quello che vogliono , di pretendere e considerare un dovere degli italiani mantenerli tutti.

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