Rampelli al capo della polizia: “Sul caso Desirèe mi aspettavo risposte diverse”

domenica 28 ottobre 19:00 - di Redazione

In merito alla tragica morte di Desirée Mariottini, il capo della Polizia dice il contrario di quel che dovrebbe. È la posizione assunta dal vice presidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli.

Gabrielli: “Sulla morte di Desirée polemiche isteriche”

«Ecco – scrive Rampelli – cosa ha dichiarato il Capo della Polizia Franco Gabrielli sull’orribile omicidio di Desirée: «O in questo Paese si accetta l’idea che il tema della sicurezza è un concetto complesso e integrato, nel quale ognuno deve fare la propria parte, anche con un respiro prospettico o sennò continueremo le isteriche polemiche, che non solo non contribuiranno a risolvere il problema ma molto spesso non daranno quelle risposte che poi i cittadini chiedono, al di là delle quisquilie».

Rampelli: “Mi aspettavo dichiarazioni diverse”

«Ecco cosa dovrebbe dichiarare un Capo della Polizia in una nazione normale: “Smantelleremo lo spaccio di droga senza pietà – commenta Rampelli – ragazzini e bambine di 16 anni non possono morire così. I magistrati non rimettano in libertà i delinquenti che arrestiamo, di ogni nazionalità. Annienteremo i mercanti di morte in qualunque quartiere siano nascosti”, conclude Rampelli.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • fabio dominicini 29 ottobre 2018

    Al di là dell’oscuro e preoccupante politichese con cui si esprime il capo della polizia, forse retaggio del passato quinquennale regime, vorrei che venissero presi dei provvedimenti ( non saprei quali …) prima che i responsabili cadano in mano della giustizia italiana.
    Andiamo a rischio, anzi siamo sicuri, che troveranno compiacenti avvocati “d’ufficio” e che dopo un paio d’anni e tre gradi di giudizio verranno condannati a qualche pena irrisoria e per merito dei soliti excamotage ( domiciliari, lavori socialmente utili,obbligo di firma ….) torneranno a breve tempo liberi.
    Magari con il solito ridicolo ed inutile decreto di espulsione.

  • peppino 29 ottobre 2018

    Da quando e’ apparsa la prima droga in italia,piu’ di quaranti fa,mai e’ stata fatta dagli organi statali preposti una lotta spietata contro tale flagello che distrugge tante giovani vite.Sembra uno Stato che voglia disinteressarsi di tutto cio’.Questo continuato comportamento non ha certo giovato agli italianivista la drammatica situazione sociale in tante parti del nostro amato paese.

    • Bruno 30 ottobre 2018

      Caro Peppino, non solo non è stato fatto niente per combattere il fenomeno droga ma le nostre care sinistre ne hanno legalizzato l’uso consentendo la detenzione della dose per uso personale. Forse non si capisce fino in fondo che vuol dire ciò ma è una tacita autorizzazione allo spaccio. Ricordatevi che tutto ciò ha inizio dalla metà degli anni 60 con l’ingresso delle sinistre al governo.

  • sergio 29 ottobre 2018

    Un capo della polizia che parla come un politico (di sinistra)!!
    Ve lo ricordate il “quant’altrismo” , modo di pensare e di esprimersi (in passato) di alcune menti di sinistra,per lo più comunisti ?
    Ecco,il sig. prefetto Gabrielli ne è un degno rappresentante !!
    In sintesi il concetto è questo : “….sì sì, avete ragione ma, per risolvere il problema ci vuole quant’altro…!!!! “

    • Angelo 29 ottobre 2018

      Cosa aspettate a sostituirlo!

  • Paolo 29 ottobre 2018

    Stimatissimo On.le Rampelli, il Prefetto Gabrielli é un funzionario appartenente ad una genesi di carriera diversa da quella dei poliziotti, e come tale non potrà mai avere una visione e una concezione consona a quella acquisita da coloro che , in POLIZIA, hanno prestato e prestano servizio sempre a contatto con le più atroci brutture della vita umana. Pertanto, condivido interamente il pensiero da Lei espresso e rimpiango di non avere quarant’anni di meno per poter partecipare ad attuare quei provvedimenti che dovrebbero essere adottati , come da Lei correttamente indicati.

    • Gianni Casali 29 ottobre 2018

      Ottimo commento!

  • Alberto Lazzari 29 ottobre 2018

    Cosa si può pretendere da chi ha distrutto la protezione civile e da capo della Polizia ha manganellate gli italiani che protestavano per l’arrivo di immigrati nel loro quartiere?

  • Giuseppe Maldarizzi 29 ottobre 2018

    Bisogna cambiare i vertici a capo della sicurezza e non solo, questi sono ancora legati al vecchio comando pdi

  • Gianni Casali 29 ottobre 2018

    Sono dichiarazioni sinistrorse che sembrano dettate dall’anpi!

  • Massimo Mattei 29 ottobre 2018

    Se non si costruiscono le carceri il problema permarrà sempre. Questi “geni” della politica applichino
    la teoria keynesiana risolvendo così due grosse piaghe: occupazione e sovraffollamento delle
    carceri.

  • Brigante nero 29 ottobre 2018

    Ok.Rampelli ha detto bene ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.Allora ……..cosa BISOGNA urgentemente Fare?

  • Guido955 29 ottobre 2018

    L’on. Rampelli dice cose sacrosante e sottoscrivibili da chiunque abbia un minimo di intelligenza ma, ma in quanto onorevole è parte di quell’aggregato denominato Parlamento che deve provvedere a modificare se necessario l’ordinamento vigente. Se ci sono i numeri lo si faccia altrimenti sono solo parole.

  • Aurora De palma 29 ottobre 2018

    Sono d accordo . Se vogliamo salvare la nuova generazione dobbiamo essere comprensivi delle problematiche, ma decisi ed intransigenti. Nn cedere a tentazioni di lassismo. I giovani hanno bisogno di guida morale e presente. Se vogliamo salvarli dobbiamo dare loro attenzione nn permessi e compromessi che diano loro la capacità di crescere di capire di adattarsi alle regole, nn stralciare come vorrebbe la Bonino. Capirli e concedere solo il giusto

  • corrado 29 ottobre 2018

    Purtroppo, le leggi più importanti non vengono semplicemente fatte dal parlamento, ma hanno bisogno di un blessing della magistratura che tradizionalmente è molto attenta a non alterare la sfera di discrezionalità nella quale opera (es. mal di pancia sulla legittima difesa, “ordine” al parlamento di legiferare sul suicidio assistito, non cale rispetto alle leggi inerenti l’adozione e l’utero in affitto, procedimenti contro governo per Diciotti, ecc..)

  • alberto 29 ottobre 2018

    Sono d’accordo con Pino 1°.
    Gabrielli era addirittura contrario alla fusione tra Forestali e Arma Carabinieri.
    Ma come si permette…?

  • Pino1° 29 ottobre 2018

    Aspetta ancora un pochino e poi vedi sinistroidi e leggi chiare, non ”regolamenti” autoreferenziali fatti ad hoc, prefetti compresi !!

  • pietro 29 ottobre 2018

    Non dimentichiamoci che Franco Gabrielli è quel galantuomo che fece manganellare gli abitanti del quartiere S. Nicola sulla Cassia perché si opponevano al deposito di clandestini. Italiani manganellati e clandestini tra risate e dito medio a noi. Non capisco cosa si aspetti ancora per mandarlo a dirigere il traffico a piazza Venezia.

    • giovanni pancari 4 novembre 2018

      Pietro non conosci un’altra *doppia* bravata !!! Commessa in concorso con chi ha il potere di dargli ordini !!!! Poco più di due mesi fa, il Consiglio comunale di Vittoria (in territorio ibleo) è stato sciolto d’imperio per infiltrazioni mafiose… FINALMENTE….l’intervento statale era atteso già 60 anni fa, quando salirono ininterrottamente al potere i comunisti !!!!!! Pochi giorni fa, il Prefetto Gabrielli ha creduto bene di portare la sua solidarietà ai TRE alti funzionari statali, già insediati al Comune di Vittoria, andando in *visita* nella città incriminata !!!!! Non sapevo niente del Prefetto Gabrielli, ciò non ostante, non mi sapevo spiegare la sua allegra indifferenza, più consona ad un viaggio di piacere con merenda !!!! Mi resi subito conto che quella “visita” non sarebbe stata di aiuto ai TRE COMMISSARI !!!! Infatti, alla prima apparizione nei social, i TRE non apparivano decisi ed austeri come erano stati dal loro insediamento !!!!! QUESTA VISITA NON SI DOVEVA FARE !!!!!!!

  • Gilberto Moietta 29 ottobre 2018

    Le leggi sono scritte, se vogliamo un comportamento poliziale diverso, il governo deve far approvare le nuove regole.

  • Sergio Benassi 29 ottobre 2018

    Gabrielli, funzionario ignavo ,buonista sinistorzo, cosa aspetta il governo a sostituirlo ?????

    • sergio la terza 29 ottobre 2018

      Gabrielli,raccomandato di ferro,prima ha rovinato la Protezione Civile poi la Polizia.chi aspetta Salvini a sostiturlo e pensionarlo? 0

    • Laura Prosperini 29 ottobre 2018

      appartiene al vecchio modo di pensare e rappresenta, effettivamente, più la sinistra anche secondo me andrebbe, come giusto, sostituito

  • Angela. 29 ottobre 2018

    Rampelli ha ragione.

  • Pino1° 28 ottobre 2018

    Sono pienamente convinto della giustezza delle affermazioni dell’On. Rampelli ! Mi sono chiesto spesso in questi quattro mesi chi avesse messo ‘fra i piedi’ QUESTO capo della polizia a Salvini.
    Ha un atteggiamento disinvolto per il ruolo e si capisce bene che svolge le sue specifiche mansioni con troppa ‘rugosità’ rispetto alle disposizioni ricevute,’lentezze’ funzionali ben leggibili anche dall’esterno quasi che non ‘recepisse’ se non allo stretto necessario l’intendimento ministeriale !
    Fossi Salvini lo ‘promoveatur ut admoveatur’ ad altro giubilatorio incarico. Questo gestisce le quattro polizie d’Italia, non può mettersi a fare ‘politica’ con uscite antitetiche gli intendimenti del ministro.
    Sono meglio comprensibili passi ‘inciampati’! Sì condivido totalmente anche il recondito senso ed il segnale che sottolinea allarmato Rampelli.

  • In evidenza

    contatore di accessi