Quadro del Duce sulla bancarella, espulso ambulante a Buccinasco

domenica 21 ottobre 10:06 - di Redazione

Al mercatino delle pulci si vendono cose vecchie, antiche, vintage. Anche gli oggetti che ci riportano 70 anni indietro come un quadro di Benito Mussolini. Ma in questi tempi di nuova caccia alle streghe il cimelio disturba, come se a partire da esso potesse tornare la marcia su Roma e l’instaurazione del regime fascista. Così, al mercatino di Buccinasco, l’occhio vigile di un antifascista, Yuri Pertichini, scova il ritratto ducesco, con fogliettini attaccati alla cornice:  “È l’ora che torni” e “Numero uno”. E’ subito allarme.

“Tra migliaia di oggetti e trecento bancarelle che si snodano tra la piazza principale della città, di fronte al palazzo comunale di via Roma fino a via Modena – scrive Il Giorno – qualcuno ha notato il ritratto e lo ha segnalato agli organizzatori del mercatino che hanno deciso l’immediata espulsione del proprietario della bancarella che per due mesi, questo il provvedimento, non potrà prendere parte all’evento”.  Soddisfatto il sindaco di centrosinistra: “Bene così – ha commentato Rino Pruiti– questi gesti non sono tollerati sul nostro Comune. Se sarà ripetuto, l’autore verrà espulso definitivamente”. Yuri Pertichini a sua volta esulta sulla sua bacheca Fb: “Vi va bene, cari amici padani, che io sia in territorio milanese solo alcuni giorni alla settimana, altrimenti sai che camurria? Si può contribuire alla democrazia sempre, anche passando dal mercatino delle pulci di Buccinasco…”.

Commenti

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  • G.Erman 22 ottobre 2018

    Il saluto è romano, ma al di là di questo, l’espulsione del proprietario della bancarella dimostra il vero fascismo, ancora più subdolo perché mascherato da democrazia.

  • ANTERO 22 ottobre 2018

    Come diceva LUI : ” SAREI GRANDEMENTE INGENUO SE CHIEDESSI DI. ESSERE LASCIATO IN PACE DOPO MORTO … “

  • Francesco Ciccarelli 21 ottobre 2018

    Dopo il ricercatore che fece sospendere il ferroviere che disturbava i delinquenti sui treni, c’è lo sfaccendato comunista che toglie i soldi di tasca al lavoratore! Non auguro niente a queste carogne: spero solo che perdano il sonno!

  • Andrea 21 ottobre 2018

    Credo che si stia superando il limite.Un quadro è un’opera d’arte e no si può censurare,è gravissimo.Ci stiamo comportando come l’Isis che distrugge ogni cosa perché non vi rimanga traccia.Se ragionassimo come come questi criminali dovremmo abbattere il Colosseo o il Circo Massimo perché simboli dell’imperialismo romano che per secoli ha sopraffatto e sottomesso popolazioni e antichi regni.Ma questa è Storia e se può anche non piacere non per questo non la si studia e approfondisce.E che dire del busto di Togliatti in bella vista nel transatlantico alla Camera?Nessuno osa contestarne la presenza eppure…..ci sarebbe tanto da dire a proposito.Questa deriva non mi piace affatto.

  • rolando francazi 21 ottobre 2018

    Gli acquerelli dipinti da Hitler sono normalmente battuti alle aste d’arte.Nel 2014, a Norimberga, un acquerello del dittatore è stato aggiudicato a 133 mila euro, contro una previsione di 60 mila.

  • Claudia 21 ottobre 2018

    Questo è il concetto di democrazia che regna oggi. I delinquenti che picchiano dopo il fermo della polizia vengono subito messo in libertà dai magistrati, questo signore che tra oggetti vintage aveva anche una foto di Mussolini viene punito. Ma che bella la giustizia italiana! Ma che bravi i soliti che urlano alla minima cosa è stanno ben zitti quando i bravi ragazzi pi chiamo e menano.

  • Giuseppe La Porta 21 ottobre 2018

    Non ci potrà essere nessuna pacificazione se gli antifascisti o presunti tali non prenderanno atto che Mussolini Benito verrà sempre ricordato nel bene e ( nel male ).

  • Di Piazza Salvatore 21 ottobre 2018

    La loro (dei pidioti) non è paranoia. È’ terrore, e’ la consapevolezza della loro nullità, e’ la certezza che non hanno né ideologia ne formule sociali, economiche e politiche lontanamente paragonabili alla modernità del movimento fascista.

  • Giuseppe Forconi 21 ottobre 2018

    Bravo sindaco, ora sappiamo come fare espellere i 2.000.000 dei tanto amati migranti, gli mettiamo una grande foto del Grande MUSSOLINI sul petto cosi’ lei, bravissimo sindaco, dara’ ordine di espulsione a questi non desiderati. Non si preoccupi sindaco, il prossimo non si chiamera’ Mussolini, ma avra’ le stesse palle.

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