Pakistan, sentenza storica: annullata la condanna a morte per Asia che “offese” Maometto

31 Ott 2018 9:41 - di Stefania Campitelli

La Corte Suprema del Pakistan ha assolto Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte nel 2010 per blasfemia, il cui caso ha scatenato indignazione all’estero e violenze nel paese. La donna «è stata assolta da tutte le accuse», ha detto il giudice Saqib Nisar leggendo il verdetto, della Corte aggiungendo che è libera di andare immediatamente.

Madre cattolica di cinque figli, Asia Bibi è stata condannata nel 2010 dopo essere stata accusata di aver insultato il Profeta Maometto durante una discussione con delle donne musulmane, lavoratrici stagionali di un frutteto nella provincia del Punjab. Asia in tutti questi anni ha sempre sostenuto la sua innocenza, ma ha trascorso la maggior parte degli ultimi otto anni in isolamento. La sentenza storica ha già innescato le proteste degli estremisti che sostengono le forti leggi sulla blasfemia. Fuori della Corte Suprema è stato schierato un ingente numero di poliziotti per prevenire eventi episodi di violenza.

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 31 Ottobre 2018

    Poveraccia, non voglio augurarle la morte, ma non credo abbia vita facile da viva in mezzo a tutti quei facinorosi. Speriamo bene, mi auguro di aver pensato male.