Napoli, Salvini si affaccia al balcone della parrocchia: «Mai più clandestini» (video)

martedì 2 ottobre 12:14 - di Fabio Marinangeli

È un quartiere difficile, Vasto. Come altri quartieri difficili di Napoli. Forse in quell’area, più di altre, la gente aspetta un segnale. “Arriva Salvini”, la voce si è diffusa subito. Qualche timore, ci sono sempre i centri sociali dietro l’angolo, pronti ad approfittare della situazione per mettersi (negativamente) in mostra. C’è il rapporto non buono con un sindaco che spesso scambia la politica con gli spot televisivi. I timori sono venuti meno quando il vicepremier è stato accolto dagli applausi. Salvini, in visita nella chiesa del Buon Consiglio in via Milano, si è affacciato a un balcone laterale della chiesa accompagnato da una parrocchiana: dalla strada e dagli altri balconi sono scattati gli applausi dei tanti residenti che hanno chiesto aiuto al ministro dell’Interno per il degrado e le condizioni di vita nel quartiere che è considerato una polveriera per la folta presenza di immigrati. Salvini, appena giunto in città, ha percorso a piedi via Milano accompagnato dal prefetto di Napoli Carmela Pagano e dal questore Antonio De Iesu. La strada, nella quale si trova la chiesa del Buon Consiglio meta della visita di Salvini, è una delle strade del rione Vasto, a ridosso della stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, caratterizzata dalla folta presenza di immigrati. «Siamo già scesi da 1000 a 600 richiedenti asilo nel quartiere, l’obiettivo è zero», ha detto Salvini. «Il mio impegno da ministro dell’Interno è tornare in questa parrocchia da don Vincenzo, dai bimbi del doposcuola, bianchi o neri che siano, avendo riportato un po’ di ordine in più. Quindi aumentando i controlli, gli allontanamenti, sgomberando le case occupate abusivamente, avendo un presidio fisso delle forze dell’ordine perché ci sono tanti problemi ma, mi testimoniavano in parrocchia, negli ultimi due anni i problemi sono aumentati». Colpito dagli applausi? «Mi hanno commosso. Al di là di un sindaco un po’ particolare e di quattro ragazzi dei centri sociali – ha aggiunto Salvini – quando parli di temi concreti, di lavoro, di sicurezza, di integrazione e immigrazione puoi essere a Napoli, a Milano o a Palermo, le idee sono le stesse». L’impegno è «portare almeno 100 uomini delle forze dell’ordine in più a Napoli entro la fine dell’anno».

Commenti

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  • raffaele federico 13 ottobre 2018

    Salvini non si fermerà! Con lui fino alla completa liberazione della nostra nazione.

  • Guido 3 ottobre 2018

    I centri sociali vanno messi fuori legge! Intanto si cominci con loro. Mai più comunismo.

  • Francesco Desalvo 3 ottobre 2018

    Ad ognuno il suo balcone, tutti ad imitare il Duce. Forse sarebbe più modesto il predellino

  • Silvia 3 ottobre 2018

    È ben determinato malgrado a me sembri perseguitato.

  • Giovanni Vuolo 3 ottobre 2018

    Soni fermamente convinto che il fenomeni migratorio sia staro indotto da forti interessi che orbitavano attorno. Altro che fenomeno epocale inarrestabile, come vogliono indurre a credere le sinistre prezzolate. Salvini sta sottraendo il brodo primordiale nel quale proliferano scafisti, affaristi, politici corrotti, e chi più ne ha più ne metta. Avanti così, e certamente nel giro di poco tempo la migrazione incontrollata sarà debellata. Manca solo il tassello finale per un efficace contrasto, e cioè un’Europa diversa, più concreta e meno utopistica, insomma più spostata a destra, a difesa dei confini e dei diritti di tutti noi continentali. Forse a maggio ci sarà anche questa svolta.

  • Angela 2 ottobre 2018

    Solo Salvini può,se non ostacolato da istituzioni, magistratura,media di sinistra riuscire a far diminuire l’afflusso di molti migranti che apportano all’Italia degrado ,delinquenza e sprezzo delle regole di un paese civile.

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