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Manovra, il disegno del governo si barcamena tra certezze e incognite

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Ci sono 3 commenti

  1. icarla ha detto:

    d’accordo con Giuseppe diminuire in po’ il reddito di cittad. A 500 e darlo a una platea più grande. In ogni caso migliorare i centri per l’impiego.

  2. Giuseppe Vacca ha detto:

    Togliere un po’ di miliardi al reddito di cittadinanza,dando un assegno mensile non superiore ai 500 euro, (visto che chi va a lavorare spesso prende anche di meno) e immetterli nelle opere pubbliche e nel sostegno alle imprese
    Cosi’ si creerebbero piu’ posti di lavoro e si tranquillizzerebbero i mercati e l’Europa
    Magari anche modificare la legge Fornero con piu’ gradualita’ ed invece accelerare sulla flat tax
    Non mi pare cosi’ difficile
    Che ne dite?

  3. Laura ha detto:

    La manovra va nella direzione giusta
    ed anche questo articolo chiaro, ben scritto ed intriso di buon senso, lo conferma.
    E’ quindi una manovra imprescindibile, necessaria, quantomeno nella nella direzione
    (sviluppo finalmente e non tagli/austerity, mediante stimolo della domanda interna e delle grandi opere pubbliche).
    Effettivamente quanto beneficio ci darà non possiamo ponderarlo con precisione chirurgica, molti sono i fattori concorrenti (che ci descrive l’articolo stesso)
    Però rimane necessario ciò che è stato indicato:
    – aumento del potere di acquisto delle famiglie
    – sblocco dei grandi investimenti pubblici
    – pensionamento degli anziani e conseguente assunzione di “giovani” (nella pubblica amministrazione) – reddito di cittadinanza (che dovrebbe essere attribuito, più cospicuamente e ad una più vasta platea di Italiani; poverissimi, poveri e bisognosi)
    i “freni” possibili a questa previsione (definita un pochino ottimistica) sono effettivamente
    l’acuisto di prodotti esteri (e con la perdita di tante aziende prima Italiane ed ora italiane solo nel nome) che è possibilissima (bisogna vedere in quale %)
    i i poteri interdittivi descritti che possono frenare, ritardandone i benefici, le opere Pubbliche.
    Anch’io credo che la direzione imboccata (dopo oltre vent’anni!!!!) sia l’unica giusta.
    Quanto la spinta (nella direzione giusta) si riuscirà ad avere dipende anche dal “coraggio” della manovra stessa che hanno tentato in tutti i modi, tutti i poteri forti italiani ed esteri (euro-pa) di “contenere” il più possibile
    affinchè il Popolo non si accorga del beneficio che avrà sicuramente o affinchè che lo reputi non significativo
    e che comunque gli lasci il c.d. “amaro in bocca”
    così nelle prossime tornate elettorali, con i favori di tutti i mass media schierati per il liberismo mondialista, possano tentare di tornare a % (pd/fi/euro-pa) più considerevoli.
    Speriamo che, invece, il Popolo capisca e, speriamo, che il centrodestra riesca ad avere quel coraggio di spinta (ma in questa direzione e non nell’altra paventata anche da fi) che sembra mancare, ancora, a questo Governo giallo-verde.
    Siamo nella giusta direzione,
    coraggio!!!!

19 Ottobre 2018 alle 13:18