Leicester, esplode l’elicottero (video). Morto il presidente della vittoria con Ranieri

domenica 28 ottobre 10:19 - di Redazione

Una tragedia inattesa, consumatasi sotto lo sguardo di migliaia di persone pochi minuti dopo la fine della partita del Leicester. L’elicottero sula quale viaggiava il proprietario del Football Club Leicester, Vichai Srivaddhanaprabha, si è schiantato nel parcheggio dello stadio. Era da poco finita la partita contro il West Ham, quando il velivolo che si era appena alzato in volo, è caduto ed è stato avvolto dalle fiamme. Srivaddhanaprabha, che nel 2016 aveva festeggiato con il tecnico italiano Claudio Ranieri la vittoria dello scudetto in Premiere League, era tra i passeggeri.

Vichai Srivaddhanaprabha, il miliardario proprietario del Leicester City FC, è noto nella sua natia Thailandia per la sua grande passione per il calcio e il suo fiuto per gli affari. Vichai, 61 anni, iniziò importando merci da Hong Kong e rivendendole nel suo Paese prima di aprire il suo primo duty shop nel 1989 con il brand King Power.

Self-made man, attraverso rapporti d’affari intelligenti è riuscito ad assicurarsi il monopolio dei negozi duty-free in tutti gli aeroporti della Thailandia. Il turismo nel Paese, aumentato negli anni, non ha fatto altro che far aumentare la ricchezza di Vichai trasformandolo in un miliardario.

Il 61enne ha allargato nel tempo i suoi interessi allo sport, comprando il Leicester City Football Club e la squadra belga OH Leuven. È con il primo che ha ottenuto riconoscimenti e successi internazionali, vincendo la Premier League inglese nel 2016. La vittoria, arrivata a dispetto del 5.000-1, è stato uno dei trionfi più notevoli nella storia del calcio.

Non pochi criticavano però Vichai. Quando il vicepremier della giunta thailandese era stato accusato di corruzione all’inizio di quest’anno, in molti dicevano che il 61enne gli aveva comprato orologi di lusso, secondo il Bangkok Post. Ciò che sembra evidente è che negli ultimi due decenni, il miliardario thailandese ha spesso corteggiato politici da entrambe le parti per proteggere i suoi interessi commerciali, che sono cresciuti costantemente.

Anche le sue decisioni prese per la sua squadra di calcio sono state criticate, come la scelta di mandar via Claudio Ranieri dopo aver vinto la Premier League.

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