Incidente metro, Rampelli: «Ma quali salti dei tifosi, strutture inadeguate»

mercoledì 24 ottobre 13:56 - di Redazione
Rampelli

«Il pericolosissimo incidente che ha coinvolto ieri i tifosi russi dimostra l’inadeguatezza della metro A, soprattutto delle fermate centrali». A sottolinearlo è stato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, ricordando che se «la dinamica dell’evento, il malfunzionamento delle scale mobili, sono da accertare», ugualmente «dire che quelle scale sono state sottoposte a un peso eccessivo per via delle intemperanze dei tifosi testimonia la totale inadeguatezza del sistema di entrata e di uscita».

«In caso di attentati o di scene di panico il deflusso sarebbe incontrollabile, le banchine risultano troppo strette per consentire finanche un’uscita ordinaria, che nelle ore di punta diventa addirittura a rischio incolumità per gli utenti, figuriamoci cosa scaturirebbe dalla fuga di centinaia di persone incastrate tra le banchine e le aree di scambio metro e scale mobili», ha aggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia, chiedendosi «se oltre alla manutenzione ordinaria, che evidentemente non è più sufficiente, sia stato fatto un adeguato piano di sicurezza in casi emergenziali».

«Credo sia necessaria una immediata convocazione della sindaca in Prefettura per esaminare lo stato della sicurezza della metropolitana di Roma e un interessamento puntuale del ministero dei Trasporti per indagare al riguardo. Abbiamo avuto ieri un’avvisaglia, è bene – ha concluso Rampelli – recepire il segnale e agire velocemente di conseguenza».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 25 ottobre 2018

    Dando uno sguardo generale sulle varie metro in giro per il mondo, cade l’occhio sulla metro di Roma aperta il 9 / 2 / 1955 – 3 linne A-B-C per un totale di circa una 40ina di km. Quando poi vediamo che Londra operava gia’ dal 1863 con oggi ben 11 linee servendo 270 stazioni per un totale di 402 km circa. Poi tutte le altre NYC 1904 – Mosca 1935 -Parigi 1902 Madrid 1919 Tutte con uin discreto kilometraggio servito. Stazioni spaziose e pulite, senza parlare di quella di Mosca quasi monumentale, mentre che la nostra grazie al magna magna che ci e’ stato e a tutte i reperti storici che hanno contribuito alla sua continua paralisi, altro non e’ che un budello usato da zingari ed extra comunitari per sbarcare i lunario. La metro del terrore che sai che entri ma non sai se ne riesci. Forza, ignorante comune grillino di Roma, fate qualche cosa, oltre a grattarvi la prostata.

  • Giuseppe Forconi 25 ottobre 2018

    Se andiamo a vedere, quasi il 97% delle strutture al servizio del pubblico sono da rottamare, perche’ sono state costruite alla meglio peggio per assicurarsi, all’epoca, il meglio degli appalti. Direi che e’ un miracolo che molte strutture hanno resistito. Poi viene da chiedersi con che criterio furono costruite le banchine delle stazioni dove in certi posti hanno appena un metro e ottanta centimetri. Insomma tutto fu costruito, anche se ancora si fa lo stesso, cercando di guadagnare il piu’ possibile sugli appalti. Colpa che la prima ditta appaltatrice rivende poi ad altre ditte e cosi’ via, fino all’ultima che per rimanere nei ridotti costi, utilizza materiali scadenti o di seconda se non di terza mano, ma chi paga poi con incidenti anche a volte mortali, e’ il pubblico. Governi e comuni tutte brave persone.

  • Massimilianodi SaintJust 24 ottobre 2018

    Bravo Rampelli, prima che finisca come Genova!

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