Il sindaco di Predappio all’Anpi: «Basta con le polemiche, accettate la storia»

lunedì 22 ottobre 13:56 - di Mia Fenice

«Detto che tutti hanno il diritto di manifestare, non sono io deputato a rilasciare le autorizzazioni. È un compito che spetta a chi gestisce l’ordine pubblico, questura e prefettura». Giorgio Frassineti, sindaco Pd di Predappio, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, è intervenuto in merito alla richiesta dell’Anpi di vietare la manifestazione organizzata nel paese natale di Benito Mussolini per il 28 ottobre, giorno della marcia su Roma.

«Io per agevolare le cose ho messo a disposizione dell’Anpi il teatro. Poi decideranno gli organi preposti se concedere la piazza o il teatro», aggiunge Frassineti parlando della contro-manifestazione che i partigiani hanno indetto per quello stesso giorno. Il primo cittadino di Predappio che diede i natali al Duce, spiega che da quando è sindaco, «e più in generale negli ultimi vent’anni, la marcia non ha mai provocato problemi». E poi aggiunge: «Non so se si possa vietare il diritto civile e costituzionale di andare in piazza nel momento in cui non ci sono evidenze di reati. La legge – precisa – vieta la ricostituzione del disciolto partito fascista. Ora è difficile anche per i giudici stabilire se fare il saluto romano o indossare una maglietta con l’effige di Mussolini significhi ricostituirlo». L’unica soluzione? La cultura e lo studio della storia: «Bisogna accettare il fatto che è esistito il fascismo».

Commenti

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  • giancarlo puglia 1 novembre 2018

    La vera vergogna dell’ANPI e che sia rappresentata in maggioranza dai tossico dipendenti dei centri sociali e oggi anche dai terroristi africani clandestini,covi della peggiore feccia politica anti italiana,per il resto tutti hanno diritto ha manifestare liberamente il proprio pensiero.Tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!

  • giancarlo puglia 1 novembre 2018

    E assurdo e indecoroso che a rappresentare l’ANPI vi siano in stragrande maggioranza i tossico dipendenti dei centri sociali e che questa associazione prenda ancora soldi pubblici,per il resto tutti hanno diritto a manifestare il proprio pensiero.

  • Tani D'Amato tani 23 ottobre 2018

    La livella di Totò insegna…ma solo agli italiani intelligenti che i personaggi morti non possono più nuocere… Ma è un sacrosanto diritto ricordarli, soprattutto se il morto…si chiama Benito Mussolini!!!

  • amerigo 23 ottobre 2018

    Nel quadro del risparmio pubblico, mi sembrerebbe giusto togliere i finanziamenti all’ANPI, associazione faziosa di cui si sono onorati di fare parte anche assassini a sangue freddo. Volendo si potrebbe fare un elenco come le pagine bianche, ma, si sa, erano anni difficili. . . e con questa scusa si sono perdonati tutti! Diversi hanno anche avuto ingresso in Parlamento, grazie ad accordi vergognosi per una manciata di voti in più, che il diavolo se li porti all’inferno!

    • Simone 29 ottobre 2018

      La vera vergogna é che si consenta alle forze neofasciste di partecipare alle elezioni!

      • Luca 11 novembre 2018

        E tu vorresti negare a qualcuno di partecipare a delle elezioni pubbliche? Sei un fascista così lo sai??? Ahahah

  • Giuseppe La Porta 23 ottobre 2018

    È arrivato il momento di togliere i finanziamenti pubblici all’Anpi che altro non fa che fomentare l’odio e impedire la pacificazione. Se vogliono continuare la loro attività che si finanziano da soli.

  • Claudia 22 ottobre 2018

    Associazione nazionale partigiani d’Italia ! Ma ce ne sono ancora di vivi? E visto che penso che i pochi ancora vivi abbiano ormai un’età avanzata hanno diritto i nuovi componenti dell’associazione a chiamarsi partigiani? Mia mamma di 91 anni allora era giovanissima e mi racconta di quante porcherie si siano macchiati i partigiani della zona. Io sono sicura che ci sono stati partigiani che hanno dato la vita per la lotta contro il nazismo ms ce ne sono stati anche tanti che hanno abusato di questi nome per farsi le loro vendette personali. E questo non viene detto nei libri di storia, rimane nei ricordi di chi ha vissuto in quegli anni e questa è vera storia. Quindi anche i partigiani hanno tanto da farsi perdonare.

  • lucio 22 ottobre 2018

    Un consiglio agli anpisti, viglilate e vigilate sempre che non venga aperta la tomba del Duce, perchè potrebbero sfuggire spore fasciste dalle spoglie del nonno e dar vita ad altri ducetti.

  • ANTERO 22 ottobre 2018

    è esistito e mai scomparirà …

  • Laura Prosperini 22 ottobre 2018

    l’Ampi fa solo pubblicità a se stessa affinchè possa ancora “sopravvire” dopo 70anni
    lautamente sovvenzionata dallo Stato (noi stessi)

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