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Il governo abolisce il numero chiuso a Medicina, il ministro dell’Istruzione non lo sa…

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  1. Pino1° ha detto:

    I medici CI SONO ed a sufficienza, basta fare i conti. Si è sollevato un argomento con l’intenzione di destabilizzare un sistema dall’interno visto che la categoria medica è nota per non essere troppo permeabile alle sinistre. Non va confuso, come si sta facendo, l’esame di accesso alla professione medica che è importantissimo esista e sia semmai migliorato accentuandone i criteri selettivi che sono l’unico freno all’ingresso di persone di bassa preparazione pre-universitaria, dovendosi occupare della nostra salute !
    Altra e ben diversa cosa è il successivo esame post-laurea per scegliere la specializzazione che si intende praticare. Dico scegliere, in quanto si sta parlando di MEDICI GIA’ LAUREATI IN MEDICINA che intendono dedicarsi ad una specializzazione piuttosto che in altra. Palese che chi ha voluto intraprendere la professione del medico e vorrebbe occuparsi di maternità e nascite, poco o nulla vorrebbe interessarsi di ortopedia o medicina d’urgenza o di cardiochirurgia. ‘Specializzazioni’ talmente diverse fra di se da rappresentare a tutti gli effetti una scelta di vita stravolta dal sistema successivo alla laurea in medicina già acquisita ! Visto che intorno a QUESTO esame di sbarramento costruito contro i medici stessi per ‘pilotare’ a seguito di esigenze politiche-sanitarie le presenze a questa o quella specializzazione si manifestano -sempre- da decenni ricorsi -sempre- rigettati nonostante le palesi trappole presenti in quegli esami ?
    ESEMPIO: quale logica si persegue se, nell’esame di medici laureati che vogliono specializzarsi…., si pongono blocchi lunghi di domande a cui dovrebbero rispondere al termine dei cinque anni di specializzazione che si apprestano a fare ma che ancora devono fare ? Chi svolge con successo quelle selezioni ? Specializzandi che partecipano al concorso ? Chi, sa rispondere se non ha la specializzazione ? Ma riesce a rispondere a domande pre-confezionate ? Senza voler insinuare alcunché , ma prendendo atto di quello che inspiegabilmente accade…. ; da quell’esame, organizzato in quella maniera ‘avanzano’ tutte le tornate tanti medici che rifiutano specializzazioni, in cui la roulette li ha inviati ma che non sentono loro, o per disponibilità a frequentare quella specializzazione in università in Piemonte mentre loro sono in Sicilia o viceversa ? Risolvibile? Con un’esercizio di buon senso sì !
    Se di norma i laureati in medicina, tranne casi straordinari, lavorano da subito nelle libera professione privando il sistema sanitario e la popolazione di utenti potenziali di medici che ‘viaggiano con le loro gambe’ e producono reddito senza la greppia delle sovvenzioni di specializzazione, perché non disporre per tutto l’ampio numero di medici che rimangono facendo comunque i medici di accedere su loro richiesta alla loro specializzazione amata pagandosela con le loro tasche? Il risultato sorprenderebbe tutti !

16 Ottobre 2018 - AGGIORNATO 16 Ottobre 2018 alle 12:52