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Gli italiani: per difendere il “made in Italy” dai poteri forti, “sì” ai dazi

Gli italiani: per difendere il “made in Italy” dai poteri forti, “sì” ai dazi

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  1. Luciano Vignati ha detto:

    Non occorrono dazi, basta essere nazionalisti e amanti della madre patria. Da parte mia, della mia famiglia e di alcuni amici abbiamo adottato la seguente regola. Salvo le automobili perché non non ci sono aziende italiani (FCA è statunitense) acquistiamo solo prodotti possibilmente a chilometro zero o di aziende italiane certe, gestite ancora da famiglie italiane (tutte le grandi marche escluso Ferrero e poche altre società sono in mano agli stranieri) Sarà poco ma l’importante è cominciare.

  2. abramo de angelis ha detto:

    I dazi o tasse nascoste ci sono sempre stati, il problema e’ che siccome Italia non conta un fico secco in Europa nessuna altro paese Europeo ha interesse economico a metterli per fare cosa un piacere all’Italia, ma volete scherzare sono li tutti uniti per volere la nostra morte……

  3. Carlo Cervini ha detto:

    Qualche benpensante dimentica che nel 1986, Ministro dell’Agricoltura On. Gianni Fontana, per vendere un pò di Fiat in Francia e Germania abbiamo distrutto la nostra agricoltura e l’allevamento per importare il 40% di latte di cui eravamo deficitari e per impedire l’autosufficienza abbiamo inventato le quote latte che hanno rovinato il resto e procurate infinite truffe come la stalla di 200 vacche in piazza Navona a Roma……..tutti impuniti tranne gli allevatori padani.

  4. eleonora ferrari ha detto:

    vorrei fare presente , e penso ve ne siate accorti , i dazi ci sono eccome se ci sono . si nascondono dietro a due paroline silenti , una ‘ aumento dell’iva , che in nessun stato esiste , e l’atra tassa si acqisto . voce presente sulle fatture dalla germania . controllate . se poi acquistate da uno stato distante non più di 17 km dalla sicilia il dazio è dovuto e alla grande . questa è una legge italiana inventata da berlusconi . altro che ballotte .

  5. Francesco Desalvo ha detto:

    Scoperta dell’acqua calda: i dazi ci sono sempre stati, più o meno, e ci saranno sempre.
    Esempio: una cinquantina di anni addietro o forse più in U.S.A avevano scoperto un metodo nuovo per fabbricare la soda (carbonato o bicarbonato, non caustica!) estraendola per dissoluzione da giacimenti di “trona”, mi pare nel Wyoming.
    Tutte le società americane che fabbricavano soda col metodo Solvay erano fallite.
    Quando la prima nave di soda da 20.000 t era arrivata nel porto di Livorno, non aveva fatto in tempo a scaricare che le era arrivato addosso un dazio del 50% per proteggere la soda Solvay di Rosignano.
    Provate a comprare via internet qualcosa che valga più di qualche decina di €, e vedete se non lo trovate fermo in dogana il attesa di pagare ……. cosa? ma il dazio!

  6. Angela. ha detto:

    La globalizzazione commerciale è un vero danno, dobbiamo incentivare la gente a comprare prodotti nostrani se vogliamo far ripartire la nostra economia e mettere i dazi sui prodotti stranieri .

  7. Guido955 ha detto:

    Purtroppo dazi non sono mai a senso unico, noi dobbiamo esportare il made in Italy, prodotti richiesti e dei quali possiamo e dobbiamo andare fieri. Meglio sarebbe inculcare con una giusta campagna informativa la convinzione di acquistare nostri prodotti e cessare di alimentare un certo import.

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21 Ottobre 2018 alle 12:55