Foggia, immigrato minaccia una suora della Caritas: «Voglio più soldi»

lunedì 22 ottobre 16:39 - di Milena De Sanctis

Un 55enne immigrato, cittadino bulgaro, senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Lucera, in provincia di Foggia, per estorsione. L’uomo, da diversi mesi, si recava quotidianamente nella sezione della Caritas del centro federiciano per un ricovero, i pasti e poter usufruire dei servizi offerti dalla struttura. Al suo arrivo, in un primo momento, il 55enne si era mostrato cordiale con gli operatori, che avevano sempre provveduto a fornirgli assistenza, ma, dopo un po’, ha cominciato ad assumere atteggiamenti sempre più violenti. Da qualche giorno ha aumentato insistentemente le proprie richieste: non gli bastava più poter semplicemente beneficiare dei servizi offerti dalla struttura, le sue pretese si sono spostate sul denaro, da ottenere a tutti i costi. Ha così iniziato ad aggredire verbalmente la suora responsabile dell’istituto, minacciandola di ripercussioni negative qualora non gli avesse consegnato 5.500 euro in contanti. La religiosa, spaventata, ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri che si sono attivati per porre fine alla grave situazione. Venerdì scorso gli uomini dell’Arma hanno organizzato un servizio di osservazione nei pressi della sede Caritas di via Spagnoletti Zeuli, in attesa dell’arrivo del 55enne, per poi seguirlo con discrezione. Quando sono entrati nella struttura lo hanno bloccato mentre minacciava di morte la donna per ottenere il denaro e lo hanno bloccato. Il cittadino bulgaro è stato arrestato.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Laura Prosperini 22 ottobre 2018

    verrebbe tanto istintivo dire le sta bene…ma siamo profondamente Cattoloci e allora diciamo…
    occorre pensare 1000 volte a ciò che sta accadendo con queste centinaia di migliaia di immigrati disperati che arrivano in Italia
    hanno culture (alcuni millenarie) e costumi molto ma molto distanti dai nostri, non ci unisce, anzi, anche la Religione (la maggioranza di loro sono Musulmani)
    ma cosa davvero vogliamo aspettarci dall’averli deportati quì, in Italia ai giorni d’oggi
    dove non c’è lavoro per milioni dico milioni di Italiani
    e cosa possiamo offrire a questi disperati???
    E’ da irresponsabile accogliere centinaia di migliaia di poveri così diversi da noi.
    Le persone di buon senso e con incarichi importanti devono, sono obbligati o dovrebbero esserlo a riflettere su questo
    e non a farsi propaganda finto buonista per accaparrarsi i voti di alcuni Cattolici (molto di cuore ma un pochino improvvidi)
    hanno dei doveri prima di tutto con gli Italiani, il Popolo,
    che in questo caso sembra essere molto più saggio di tanti soloni (prezzolati?)
    che mirano ad abbassare il costo del lavoro creando eserciti di riserva (eserciti di poveri) che sostituiscono gli Occidentali pigri corrotti e non prolifici.
    Pazzi scriteriati ma con quali soldi poi, pagando i poveri pochi euro, si può dar luogo
    ad un mercato Interno (che ti rende meno aggredibile e più difeso da shock esteri) sipuò mai costruire
    se nessun Italiano o, ancora di più Italianizzato a sconto può…SPENDER/CONSUMARE???

  • In evidenza