Fallisce una “perquisizione” dei finanzieri nella sede di CasaPound

martedì 23 ottobre 15:15 - di Carmine Crocco

«Se non ve ne andate finisce nel sangue»: questa la frase che un militante di CasaPound avrebbe pronunciato ieri ai finanzieri. Le forze della GdF erano giunte- secondo quanto riferito da la Repubblica e dal Messaggero –  per una “perquisizione” in uno  stabile di via Napoleone III, a Roma, occupato diversi anni fa da Casapound al fine di ospitare diverse famiglie di sfrattati. Il sopralluogo sarebbe collegato a una iniziativa della Corte dei Conti volta a determinare il “danno erariale” provocato dall’occupazione dell’edificio.

CasaPound smentisce però che ieri ci sia stato uno tentativo di perquisizione da parte della Guardia di Finanza. «Nessuno sgombero in vista per CasaPound, nessun danno erariale, nessuna minaccia alla finanza. Lasciano di stucco le ricostruzioni fantasiose di quanto accaduto, o meglio non accaduto, ieri in via Napoleone III» Lo afferma il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che spiega: «Come Cpi ci siamo limitati a concordare le modalità per un controllo nello stabile che avvenisse nel rispetto dei diritti e della sicurezza delle famiglie in grave stato di emergenza abitativa che vi risiedono dal 2003. Quando però ci siamo resi conto che non era possibile garantire minime condizioni di dignità per i residenti vista l’inopportuna presenza di una folla di telecamere, ci siamo limitati a chiedere che si rinviasse il controllo ad altra data». «D’altra parte – aggiunge Iannone – CasaPound non ha nulla da nascondere. Anzi, è nel nostro interesse che questo controllo avvenga, perché è il modo per dimostrare che il movimento, avendo solo sede legale nel palazzo ed esplicando l’attività politica in senso stretto nelle sezioni sul territorio, non ha recato danni alle casse dello Stato, mentre i locali di via Napoleone III sono utilizzati in via esclusiva per l’emergenza abitativa»

Commenti

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  • Ben Frank 24 ottobre 2018

    Certo, le famiglie italiane a cui CP ha dato un tetto vanno sgomberate di brutto, mica sono occupanti zingari e clandestini sponsorizzati dai cattokomunisti e da centri a-sociali! Ieri-oggi-sempre: orgogliosamente fascista!

  • Leonello Soavi 24 ottobre 2018

    Quando si parla di danno erariale pensate agli immobili affittati ai politici a prezzi che fanno ridere; loro, gli Italiani invece piangono.

  • Silvia 24 ottobre 2018

    Giusto!!!!

  • Anton 24 ottobre 2018

    ERRATA CORRIGE: il nome esatto della giornalista è Ilaria Sacchettoni. Scusate.

  • Anton 24 ottobre 2018

    No, si tratta proprio di una “bufala”. Addirittura rimosso l’articolo della giornalista Cantoni dal sito del “Corriere della Sera”. Quella di Iannone è la smentita ufficiale da parte di CPI.

  • FieroInfedele 23 ottobre 2018

    Forse non sapremo mai chi dice la verità e chi mente, ma io mi chiedo perché la G.di F. non fa le ispezioni in quei famigerati centri (a)sociali, tanto coccolati dalla sinistra tutta? In quei famigerati centri (a)sociali, oltre a trovare accoglienza clandestini da ogni parte del mondo, con la loro “stupefacente” cultura, vi è un florido mercato dove si vende di tutto senza scontrini fiscali. Qui si che ci vedrei bene la G. di F. (oltre che la Polizia e i CC, per un bel repulisti).

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