E per il 41bis a Provenzano la Corte dei diritti dell’Uomo condannò l’Italia

giovedì 25 ottobre 15:18 - di Redazione

Incredibile, ma vero: la Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha ‘condannato’ l’Italia perché ha tenuto in galera, col carcere duro, il boss della mafia Bernardo Provenzano anche nei suoi ultimi 4 mesi di vita. Il capomafia di Cosa Nostra, come molti ricorderanno,  era stato condannato a 20 ergastoli per decine di omicidi di cui era stato riconosciuto essere il mandante. “Binnu”, spietato assassino che guidava Cosa nostra insieme a quell’altro criminale di Totò Riina, era stato assicurato alla giustizia dopo decenni di latitanza. Carcere duro e 41 bis fin da subito e per sempre. Anni. Che però, per i giudici di quel Tribunale, sembrerebbe siano stati eccessivi. Soprattutto negli ultimi mesi. Perchè in effetti il signor Provenzano ha dovuto subire questa cattiveria detentiva, queste privazioni eccessive, fino al giorno della sua morte. È vero: sembrerebbe una buotade, ma non lo è. La stupefacente sentenza è stata emessa davvero. E proprio da questi togati che operano e giudicano per conto della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (che non fa parte dell’Unione Europea). Cosicchè l’Italia è stata condannata. Anche se, per fortuna!, è stato negato il risarcimento alla famiglia del boss. Ovvie e immediate le polemiche e le repliche puntute. “Ennesima dimostrazione dell’inutilità di questo ennesimo baraccone europeo. Per l’Italia decidono gli Italiani, non altri” ha subito voluto chiarire il ministro dell’Interno Matteo Salvini, mentre per Giorgia MeloniLa Corte farebbe bene a cambiare nome: da Corte europea dei diritti umani a Corte europea dei diritti degli assassini. Il 41bis non si tocca e l’Italia continuerà ad usare questo strumento fondamentale per sradicare il cancro della mafia“. Notazione a margine: il presidente della Corte è l’italiano Guido Raimondi che ha fatto parte del collegio che ha deciso sul caso Provenzano, presieduto dall’ellenico Linos-Alexandre Sicilianos : un cognome -ha notato il sito Dagospia nel darne notizia- ironicamente appropriato.

 

Commenti

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  • gio 26 ottobre 2018

    questo baraccone europeo va buttato giù.

  • Giuseppe Forconi 26 ottobre 2018

    Ma la corte europea non e’ per caso quella dell’Aja in Olanda? Se cosi fosse mi chiedo come mai una corte olandese che sta facendo del tutto per eliminare islamici dal Paese, dice che Provenzano e’ stato trattato male ? Cosa doveva fargli la giustizia , baciargli i piedi e ringraziarlo delle mattanze che ha fatto ?? Roba da matti.

  • Lisetta Serra 26 ottobre 2018

    Ma come si permettono di giudicarci. A Un delinquenti che ha fatto danni al nostro paese avremmo dovuto metterlo in un hotel di lusso. Ma ringrazi che non ci sia la pena capitale perché sarebbe stato uno dei primi ad utilizzarla. E noi paghiamo questi burocrati per sputarci in faccia?

  • lucio 25 ottobre 2018

    Chi sta a capo di questa corte europea dei diritti dell’umo? Altri mafiosi? Questa gente dovrebbe sapere che il signore in questione in altri stati sarebbe stato condannato alla pena capitale. Mi rendo sempre più conto che sta Signora Europa non è certo una mamma esemplare,meglio sarebbe abbandonarla prima sia troppo tardi

  • Francesco Ciccarelli 25 ottobre 2018

    In Italia il giudice Corrado Carnevale era soprannominato «l’ammazza-sentenze» perché cancellava i processi contro la mafia per ogni cavillo. A quanto pare, oggi accade lo stesso anche in Europa!

  • Giuseppe Tolu 25 ottobre 2018

    Lo dicevo io, e anche gli altri, l’Europa vuole i delinquenti in hotel e gli innocenti in galera, vedi chi si diffende da un qualsiasi malintenzionato anche in pericolo di morte, per dirne una.

  • Laura Prosperini 25 ottobre 2018

    l’euro(pa9 giustamente
    parteggia per i mafiosi (ricchi) e non per l’Italia
    che bella euro-pa abbiamo (fatto) costruire agli altri, vero mortadellone & C.?

  • Guido955 25 ottobre 2018

    Sembra di vivere un sogno, un brutto sogno. L’ennesima dimostrazione che a tutti i livelli, italiana od europea che sia, la parte debole debba essere quella macchiata di colpe e non chi quelle colpe le abbia subite. A cominciare dall’ignobile movimento “Nessuno tocchi Caino” ma non mi risulta analogo movimento nei confronti dei poveri Abele, a questa pagliacciata di oggi. Sì deve proprio essere un sogno. Speriamo nel risveglio.

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