“Deve solo dormire”: l’uomo in terra sta male, ma gli stranieri impediscono i soccorsi

lunedì 15 ottobre 10:44 - di Chiara Volpi

Siamo nel quartiere Vasto di Napoli: se fosse un film in stile Gomorra dovremmo dire “esterno notte”, e aggiungere i protagonisti: un gruppo di stranieri circonda minacciosamente gli uomini del 118 intervenuti per soccorrere una persona stesa a terra e in grave difficoltà. Ma quanto accaduto ieri notte nei pressi della  Stazione centrale di Napoli non è un film, ma lo specchio dai riflessi violenti e inquietanti di una dura realtà urbana…

Immigrato in terra, sta male: ma gli stranieri impediscono al 118 di avvicinarlo

Uno spaccato di vita in uno scorcio noto del capoluogo campano in cui, coperti dal buio della notte, si muove minaccioso un folto gruppo di stranieri riuniti intorno a un extracomunitario riverso a terra, immobile, e coperto da un nutrito gruppo di altri immigrati urlanti La scena fa paura e mette in allarme i residenti della zona, che non ci pensano due volte a intervenire chiamando il 118: venite presto, denunciano al telefono col servizio di emergenza sanitario, è urgente. E i soccorritori si precipitano tempestivamente a Vasto: solo che al loro arrivo, invece di trovare campo libero per intervenire e prestare aiuto alla persona in difficoltà, i sanitari del 118devono a fatica farsi largo col mezzo tra la folla; poi, impossibilitati a procedere dal blocco umano, decidono di scendere e di proseguire a piedi, provando ad avvicinarsi al punto dove gli stranieri sono assembrati. Ma il capannello di extracomunitari non ha nessuna intenzione di agevolare i soccorritori, anzi: tanto che all’improvviso il gruppetto minaccioso comincia a urlare e a inveire pesantemente contro medici e personale sanitario. La situazione rischia di diventare incandescente, soprattutto perché la persona in difficoltà – un uomo di origini africane che giaceva a terra – non riesce ad essere raggiunto e aiutato a causa di quel nugolo di persone che impediscono di avvicinarsi a lui e che, all’improvviso, cominciano ad inveire contro i soccorritori tenendoli volutamente a distanza e inibendo la possibilità di intervento.

I sanitari chiamano la polizia: interviene una camionetta a riportare l’ordine

Ha solo bisogno di dormire, sentenziano gli stranieri sull’uomo adagiato inerme sul marciapiede. Non solo: come se tutto quanto qppena descritto non fosse già abbastanza inquietante, a un certo punto – riporta tra gli altri il sito del Giornale – «uno straniero ha impugnato una bottiglia ed una siringa e ha provato ad aggredire gli operatori del 118. Questi ultimi, vista la situazione di estremo pericolo, si sono allontanati ed hanno chiamato via radio la polizia. Solo l’intervento di una camionetta delle forze dell’ordine, allora, ha potuto calmierare la situazione e bloccare le violenze. Liberata l’area, finalmente i medici hanno potuto avvicinarsi all’uomo e prestargli le prime cure del caso: il paziente, a quel punto, è risultato essere sotto l’effetto di droghe e, afflitto da una grave crisi respiratoria, come riporta sempre il quotidiano diretto da Sallusti, «è stato sottoposto ad un trattamento disintossicante direttamente in loco».

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