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Dal reddito di cittadinanza alla flat tax: ecco tutti i numeri della manovra

Dal reddito di cittadinanza alla flat tax: ecco tutti i numeri della manovra

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Ci sono 8 commenti

  1. Il saggio ha detto:

    Da condividere il rifiuto di leggi e di burocrazie pre-confezionate osteggianti la ripresa economica italiana.

  2. Il saggio ha detto:

    Il deficit del 2019 al 2,4% del PIL? ma di quale anno? e quale deficit?

  3. Cesare Zaccaria ha detto:

    Ci fanno o ci sono?
    di Cesarezac
    domenica 7 ottobre 2018
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    Celebrati economisti, politici di varia collocazione, grandi firme dei mezzi di informazione, della carta stampata in via di scomparsa dalle edicole e televisione. I cosiddetti “mass media”, peraltro pronunciati erroneamente “midia” come se il termine fosse inglese e non latino, espongono la loro interpretazione sulla situazione economica del nostro disastrato Paese e la loro ricetta per farlo uscire dalla drammatica crisi nella quale si dibatte, dimostrando di non avere le idee chiare e di conseguenza creando grande confusione e alimentando la diffusa e non ingiustificata antipolitica.

    Facciamo chiarezza; l’Italia si presenta con il più elevato debito pubblico, con il PIL, prodotto interno lordo, cioè quanto il paese produce, più basso, con il più alto tasso di disoccupazione,con la maggiore percentuale di indigenti, con la popolazione più ignorante, meno acculturata, con la pressione fiscale seconda solo alla Svezia ma non a fronte dei servizi forniti da quel paese ai suoi cittadini. Insomma, con la collezione dei peggiori record della UE.

    L’economia di ogni paese che non gode di pozzi di petrolio si basa sul lavoro , sulla prosperità delle imprese che creano lavoro. Dal lavoro si traggono i mezzi di sostentamento di ognuno e si pagano le tasse necessarie allo Stato per erogare i pubblici servizi.

    L’art. 1 della nostra Costituzione testualmente recita: L’Italia è una Repubblica democratica. fondata sul lavoro.

    Ebbene, non c’è paese che ostacoli il lavoro più dell’Italia. Abbiamo detto della pressione fiscale. Un fisco che pretende dalle imprese più del reddito netto, uccide il lavoro, costringe le imprese al fallimento, alla delocalizzazione, alla fuga all’estero, e spesso al suicidio di titolari di imprese e lavoratori.

    Alla pressione fiscale insostenibile, dobbiamo aggiungere i costi e i tempi della burocrazia, la inadeguatezza e il costo dei servizi, la spesa dell’energia. Uno scellerato referendum costrinse il paese all’abbandono delle centrali nucleari per la produzione di energia elettrica dopo averle costruite e non utilizzate. Unico paese in un’Europa, dove le centrali nucleari sono ben 186!

    Oggi il mondo si muove e produce grazie all’energia elettrica. Nessuna impresa può competere con i concorrenti se deve sopportare un divario del costo dell’energia all’incirca del 35 per cento. E’ per questo che abbiamo condannato a morte una serie di gloriosi marchi dell’automobile che tutto il mondo ci invidiava: Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Lamborghini, Fiat. FCA non è italiana e rappresenta marchi di case automobilistiche in realtà scomparse da tempo.

    La FLAT TAX può essere l’ultima chance per tentare di salvare il salvabile. Chi si oppone, la dipinge come un regalo ai ricchi. Punta sul sentimento diffusissimo dell’invidia, dell’odio verso i ricchi. In realtà i cattivi politici non vogliono privarsi della possibilità di tosare i contribuenti senza ritegno. Programmano l’oggi, il domani non li interessa.

    La FLAT TAX facendo ripartire il lavoro, concedendo fiducia agli imprenditori si finanzia da sé. La Flat Tax non è un regalo ai ricchi, fa uscire milioni di cittadini dalla spirale della povertà, da disoccupati a lavoratori.

    Chi lavora, chi produce, paga le tasse e finanzia lo Stato. Ma il governo deve essere credibile se vuole attrarre capitali e imprese che finora ha espulso dal Paese.

  4. MURAT ha detto:

    I DELINQUENTI DEVE ESSERE PUNITI ,NESSUN SPAZIO PER LORO. LE FORZE DELL ORDINE DEVE FARE SUA DOVERE, DOPO DI CHIAMATA ALT, SE NON FERMI DEVE USARE ARMI. NON POI RISCHIARE LA VITA DI UN CARABINIERE. SONO CON SALVINI.

  5. Gino Sestini ha detto:

    non sono entusiasta su cosa sta facendo questo governo , di sicuro i 5 Stalle non mi rappresentano , a me non piace il reddito di cittadinanza , dove i più cialtroni e bighelloni si sono gia messi in lista ,a cominciare dagli zingari . Salvini sta portando avanti il suo programma , per quello che può fare . se non sbaglio proprio il Cav. gli dette il via libera per formare il governo con i 5 Stelle , per evitare che il Capo dello Stato , da cui non mi sento rappresentato, facesse come quello precedente , ricordarsi che l’alternativa sarebbe stata un’altro Governo tecnico , DIO CI SALVI . MI tappo il naso , perche’ effettivamente un po di puzza di comunisti la sento , ma spero che Salvini nel limite del possibile tenga la barra a dritta . Caro Secolo , come spero che anche voi teniate sempre la barra dritta , BUON LAVORO

  6. Pier Giorgio Puppini Martini ha detto:

    I migranti in Italia godono di tutti i diritti pagati dagli italiani; inoltre sono vestiti piuttosto alla moda e usano cellulari ultima serie che costano anche oltre i mille euro: sarebbe ora destinare quanto percepiscono a vario tipo e genere ad aiutare gli italiani veramente poveri :
    l’Italia buonista dovrebbe chiedere all’UE il mantenimento di questi “ospiti” e destinare agli italiani veramente poveri quanto spende per la loro permanenza in Italia.

  7. Genco Ubaldo ha detto:

    Cari Salvini e di maio il sottoscritto che a luglio prossimo 2019 matura 42 anni di contributi lavorando e 60 anni , come infermiere in emergenza con turni di notte qui andò andrà in pensione . Gradirei risposta con la stima e l’affetto di sempre

  8. Angela ha detto:

    Una manovra ambiziosa e coraggiosa….avanti tutta!!!

5 Ottobre 2018 - AGGIORNATO 5 Ottobre 2018 alle 15:41