Comunicato del Comitato di redazione del “Secolo d’Italia”

domenica 14 ottobre 19:34 - di Redazione

Il Comitato di redazione del Secolo d’Italia in relazione alle polemiche suscitate dall’articolo “C’è chi mette la camicia nera a Che Guevara. E a destra scoppia il caso”  pubblicato sul sito del nostro giornale l’11 ottobre 2018

Esprime rammarico e stupore per le critiche sopra le righe sfociate in veri e propri insulti alla nostra testata e alla giornalista che ha redatto l’articolo che hanno purtroppo coinvolto il profilo Facebook di un personaggio, la signora Assunta Almirante, da sempre punto di riferimento del mondo della destra.

Ribadisce che non esiste altra testata giornalistica che abbia nel tempo valorizzato la memoria, le intuizioni e le capacità politiche del compianto leader del Msi Giorgio Almirante e pertanto respinge le accuse ingenerose rivolte  al Secolo d’Italia e ai suoi redattori.

Ricorda che il Secolo d’Italia è un quotidiano nazionale tenuto anche a scrivere di cultura, costume, società, temi sui quali storicamente la destra ha sempre cercato di compiere analisi aperte e senza pregiudizi. Basta sfogliare gli archivi della testata per constatarlo.

Sottolinea che, fermo restando il diritto dei giornalisti della testata a esprimere liberamente le proprie opinioni, il dibattito e anche le critiche sui temi affrontati dal giornale devono essere considerati legittimi e opportuni purché  rispettosi delle regole di una civile dialettica.

Si augura infine che tali discussioni possano avvenire in modo argomentato, razionale e non impulsivo sul sito del nostro giornale, aperto al civile e costruttivo confronto, senza dare in pasto alla gogna dei social i colleghi  impegnati con professionalità e senso di responsabilità nel lavoro giornalistico quotidiano.

Commenti

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  • Cesare Pieraccini 14 ottobre 2018

    Da “vecchio” missino, ed anche ex abbonato del Secolo (anni70-80), pur valorizzando il vostro lavoro e non offendendolo, mi sono sentito un poco offeso nei nostri ideali sentendo che i giovani di FdI avrebbero valorizzato il El Che che oltre ad essere comunista e`stato un assasino di persone di cui non godeva simpatia. Niente a che vedere con gli articoli di giornale, ma gradire sapere le motivazioni che hanno indotto i giovani di dx a questa scelta.

  • Claudia 14 ottobre 2018

    Purtroppo ,come diceva Eco , Facebook ha dato modo a tutti gli idioti di commentare, di insultare. Gente che in faccia non direbbe nulla sui social, nascosti, esprimono giudizi non supportati da altrettanta intelligenza. Ormai l’insulto è diventato un modo di fare politica. Ripeto per l’ennesima volta che davanti a persone come Almirante, Moro ,Pertini, questi politici dovrebbero andare a nascondersi.

  • Giulia Piacentini 14 ottobre 2018

    Inaudito che non si possa più fare un’analisi senza sollevare critiche pesanti.Pur non essendo della Destra di Almirante ho sempre avuto ammirazione e rispetto per l’uomo che è stato,misurato ma incisivo.Leggo con molto piacere il vostro quotidiano e apprezzo il fatto che si argomenti su tutto e non solo sul proprio pensiero.Grazie e vi sono vicina come sono vicina a Donna Almirante degna Moglie di un Uomo così grande.

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