Clandestino senza biglietto sul treno Modane-Torino. Salvini: “Ora Parigi rimborsi i viaggiatori”

domenica 28 ottobre 12:12 - di Elsa Corsini

Ci risiamo! Ieri, a Modane, la gendarmeria francese ha fermato un treno regionale diretto in Italia pur di far salire a bordo un immigrato del Mali, gratis. Il personale di Trenitalia ha informato la Polizia italiana: solo dopo molte insistenze è stato pagato il biglietto. Risultato: 47 minuti di ritardo. Parigi dovrebbe rimborsare i viaggiatori”, così su Facebook il ministro Matteo Salvini a proposito di quello che definisce un “ennesimo episodio di arroganza francese”.  La géndarmerie di Parigi, molto rigida nel difendere i confini francesi e molto “accogliente” con gli immigrati da scaricare sull’Italia, infatti pretendeva di lasciare in carrozza la “risorsa” africana senza titolo di viaggio.

Salvini: Parigi rimborsi i viaggiatori italiani

Il ministro dell’Interno, commentando la notizia uscita sui quotidiani locali,  ha ringraziato le Forze dell’ordine e il personale ferroviario “che non hanno abbassato la testa”. In settimana – ha annunciato Salvini sui social – ci saranno contatti ufficiali con i francesi dopo gli sconfinamenti di Clavière. “Aggiungiamo un altro capitolo al lungo elenco di lamentele.Se i governi precedenti stavano zitti, noi no. L’Italia pretende RISPETTO!” .

I fatti: alle ore 10,02 alla stazione di Modane i  gendarmi rallentano la partenza del treno per far salire un uomo di nazionalità africana, del Mali, senza biglietto e  senza documenti. I poliziotti sembrano irremovibili: lo straniero ha superato il confine dall’Italia e in Italia deve ritornare. Il personale ferroviario replica di non poter far salire un passeggero senza biglietto e immediatamente avvisa la centrale della polizia ferroviaria di Torino. Mentre scorrono i minuti, e il regionale non può riprendere il viaggio, l’uomo trova i soldi, 2 euro e 50, per acquistare il biglietto. Quindi sale regolarmente a bordo. Il treno diretto a Porta Nuova raggiunge la stazione di Bardonecchia alle 11,01, con 47 minuti di ritardo. Qui l’immigrato viene fatto scendere e viene consegnato agli agenti della Polfer e del commissariato locale.

 

Commenti

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  • Laura Prosperini 28 ottobre 2018

    possibile che non riesca ad arginare la gendarmerie francese?

  • Angela 28 ottobre 2018

    Il governo di sinistra ha rovinato l’Italia con l’accoglienza sconsiderata che ha perseguito in questi anni.

  • Massimilianodi SaintJust 28 ottobre 2018

    La responsabilità è della nostra Polizia di frontiera, quel tizio senza documenti va portato in un centro di detennzione e rimpatri e verificato che non ha diritto d’asilo rimpatriato anche con le nostre truppe che si trovano in Mali.

  • Maurizio Giannotti 28 ottobre 2018

    Anche questo “rientro” è merito dell’accoglienza diffusa dei governi ultra sciagurati del PD. Loro è la responsabilità per aver fatto entrare in Italia il clandestino. Loro la responsabilità per il rientro dello stesso. Senza prescindere dalla cialtroneria impiegata dai francesi nell’occasione!!!!!!

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