Carabinieri e guardia giurata sparano a un ladro albanese. Indagati per omicidio

venerdì 5 ottobre 15:27 - di Renato Fratello

Si chiamava Eduard Kozi ed era albanese l’uomo rimasto ucciso dopo il furto con scasso alla tabaccheria di Ponte Felcino alla periferia di Perugia due giorni fa. Colpito alla testa da uno dei colpi sparati da un vigilante e due carabinieri durante l’inseguimento, è stato abbandonato ancora agonizzante dai suoi complici insieme all’auto e alla refurtiva. Il pubblico ministero Mara Pucci, come riporta Primapaginachiusi.it, ha iscritto nel registro degli indagati i due carabinieri e la guardia giurata che nel tentativo di fermare l’Audi hanno sparato. L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio colposo. Stando alle prime dichiarazioni, il magistrato tenderebbe ad escludere la “volontà di uccidere” da parte degli uomini in divisa.

Quando gli investigatori hanno ritrovato il corpo, hanno scoperto che l’uomo indossava ancora i guanti e il passamontagna utilizzato per non farsi riconoscere dalle telecamere di sicurezza dell’esercizio commerciale. L’autopsia del medico legale Sergio Scalise Pantuso sarà certamente utile a delimitare il campo delle indagini e con ogni probabilità verrà accompagnata da una consulenza balistica in grado di ricostruire l’esatta dinamica dei proiettili. Il colpo mortale lo ha raggiunto alla nuca, dopo aver fracassato il lunotto posteriore della vettura, una Audi di grossa cilindrata risultata rubata. Sulla vicenda è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sulla sua pagina Facebook ha scritto un post: «Carabinieri e guardia giurata, che hanno rischiato la vita, hanno solo fatto il loro dovere: non meritano il processo, semmai un premio».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 6 ottobre 2018

    Ma come possiamo andare avanti nella legalita’ se da chi dovrebbe professarla fa tutto l’opposto. Guai se i militari verranno indagati e condannati, questa volta la rivolta popolare e’ necessaria.

  • enrico 6 ottobre 2018

    DATEGLI LA MEDAGLIA ALTRO CHE INDAGARLI

  • Giuseppe Tolu 5 ottobre 2018

    Vergogna delle vergogne!

  • Claudia 5 ottobre 2018

    Quelli che picchiano e brutalizzano, basta che siano nordafricani, sono rimessi subito in libertà vedrete che per il poliziotto e la guardia giurata ci sarà il processo. D’altronde i primi se la sono presa con persone indifese e innocenti i secondi con dei delinquenti. Giudici incomprensibili……

  • Guido955 5 ottobre 2018

    Ricordo sommessamente che fino a che non si metterà mano ad un radicale cambiamento delle leggi in materia episodi come questo si ripeteranno. Va bene lo sdegno, vanno bene le frasi ad effetto di qualche politico, ma la sostanza è l’ordinamento vigente, si cambi quello e certi fatti non faranno più notizia.

  • Massimilianodi SaintJust 5 ottobre 2018

    Medaglia al valor civile a tutti e tre. Un criminale in giro in meno.

    • Caesar 5 ottobre 2018

      Altro pm sinistrato! Medaglie altro che processo!

  • 5 ottobre 2018

    Ma più di idioti di questi giudici Italiani non esistano nel mondo!! Questo è anche il problema creato da questo Santone Argentino in Roma. La Bibia e Chiara “dente per un dente occhio per un occhio…

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