Buonisti all’assalto, la Ue “beatifica” la Kyenge con una petizione di solidarietà

domenica 14 ottobre 12:55 - di Lara Rastellino

Buonisti all’assalto a colpi di petizioni: la Ue “beatifica” la Kyenge in attesa di giudizio nel processo per diffamazione con una petizione di solidarietà firmata da 40 politici europei. Le barricate, si sa, si sfondano anche con la penna, e così, fedeli a un interventismo militante a prescindere persino dai codici della legge e dai precetti dettati in teoria da buon senso e buon gusto, 40 politici europei allertati dalle pressanti “minacce dei nazionalismi”, tornano a sventolare il vessillo del politically correct e a scomodare quello che è diventato ormai uno dei suoi simboli più usurati e riciclati: Cècile Kyenge. L’ex ministra voluta da Enrico Letta nel suo breve governo torna infatti al centro di iniziative non proprio eque, ma decisamente solidali, grazie a una lettera aperta di  solidarietà che la vede come destinataria di un singolare attestato di solidarietà firmato da ben 40 politici europei…

La Kyenge incassa la petizione di solidarietà di 40 politici europei

Dunque, bando alle chiusure difensive erette a suon di muri di cemento e di trincee marcate dal filo spinato; con buona pace delle barricate ideologiche di chi ritiene il flusso ininterrotto di arrivi di migranti eccessivo e ormai fuori misura; con un occhio al business dell’accoglienza e un altro al rigore imposto dai dettami di Bruxelles,  “The Guardian pubblica la lettera di solidarietà indirizzata alla Kyenge che dovrà difendersi in tribunale a Piacenza dall’accusa di diffamazione per aver definito la Lega un partito “razzista”. Solidarietà piena e ecumenicamente condivisa anche da chi – come l’Ungheria che chiude i confini, o il Belgio che si accorge di averli aperti troppo a sue spese – della campagna di accoglienza coatta promulgata dall’ex ministra a furia di accuse di razzismo a chi non la condivide sempre e comunque a pieno prova a farsi scudo. E allora, come riferiva il Giornale nelle ultime ore, «alcuni stralci del testo sono riportati da EuropaToday. In essi, il sostegno per la donna originaria di Kambove diventa il punto di partenza per esprimere grande preoccupazione relativamente al dilagare dei nazionalismi in tutto il continente. “Sosteniamo pienamente Cécile e siamo dalla sua parte nella lotta contro il razzismo, la xenofobia e le altre forme d’intolleranza».

L’ex ministra in attesa di giudizio nel processo per diffamazione

Ricordiamo infatti – se mai ce ne fosse bisogno vista la beatificazione mediatica promossa da molti media a favore della Kyenge – che come registra ancora una volta anche il Giornale «l’’esponente del Pd aveva dato genericamente della “razzista” alla Lega dopo che Roberto Calderoli l’aveva definita “orango” e dopo la pubblicazione di un suo fotomontaggio con la testa di una scimmia da parte del consigliere regionale del carroccio Fabio Ranieri. Quest’ultimo è già stato condannato dal tribunale di Roma ad 1 anno e 3 mesi per il reato di diffamazione con l’aggravante dell’odio razziale, mentre la Kyenge attende ancora di conoscere l’esito del giudizio relativo alla sua calunnia». E giù a coinvolgere spettri della storia, ragioni di Stato e ataviche paure su cui fare leva e che elevano pericolosamente al rango di pericolo ideologico una diatriba in realtà ben più prosaica. «Vogliamo anche esprimere la nostra preoccupazione per ciò che rappresenta il caso di Cécile come parte di un problema più ampio in Europa – recita la missiva a giustificazione dell’altisonante iniziativa ammantato del velo istituzionale – dove stiamo assistendo all’ascesa dei partiti populisti e di estrema destra alla guida di governi che promuovono la loro agenda nazionalista e disseminano paura e odio conto le minoranze». E l’attacco a Salvini e colleghi è servito, e sul piatto d’argento pure…

 

Commenti

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  • antonio 15 ottobre 2018

    perchè non se ne torna da dove e venuta ?

  • ATTILIO 15 ottobre 2018

    La Kyenge non mi è mai stata simpatica, però essendo negra è ovvio che difenda tutti quelli della sua razza, (non bisognerebbe usare questa parola, ma è quella più logica). Detto questo l’errore suo, e di tutti quelli che difendono i “migranti” è di non riconoscere quando loro commetto reati, negandone l’esistenza, coprendoli, e via di seguito. Sappiamo tutti che in ogni popolo ci sono delle “MELE MARCE” ma io le elimino, non le difendo, addirittura a spada tratta. A casa altrui, ci si deve comportare nel migliore dei modi, non approfittarsene come fanno tutti gli extracomunitari!

  • roberto 15 ottobre 2018

    Non preoccupiamoci ….. fra qualche mese ci sono le elezioni europee….di questi 40 individui non rimarrà nemmeno il ricordo

  • amerigo 15 ottobre 2018

    Il brutto dei cosiddetti “migranti” (leggasi clandestini) è che, una volta posato il loro grasso deretano nel Bel Paese, mettono radici e rompono ai nativi (leggasi Italiani), ne succhiano le risorse già di per sé scarse e si rifiutano di imparare le più elementari nozioni di igiene e di educazione. Mi fermo perché non vorrei essere offensivo…

  • Silvia 15 ottobre 2018

    L’Europa continua a fare danni!!!!

  • serena 15 ottobre 2018

    per carità anche questa è venduta alle famiglie dei Rothshild ebraiche internazionali

  • Alf 15 ottobre 2018

    Che Dio MALEDICA i buonisti sinistrati!

  • Ben Frank 15 ottobre 2018

    ‘Sta kongolese è tanto intelligente quanto è bella,e tanto inutile quanto grassa… Fa schifo solo a sentirne il nome, non parliamo poi del vederla, anche solo in fotografia: il ribrezzo è assicurato. Che caduta per i kompagni e i loro miti! Da “Che” Guevara a “Chiquita” Kyenge, all’anagrafe (ma esiste poi un’anagrafe in Katanga?) nata Kashetu!

    • Claudia 15 ottobre 2018

      Anche se a volte viene proprio voglia ricordi che l’insulto è sempre da condannare, da qualsiasi parte venga, è ottiene sempre l’effetto contrario, si può condannare, discutere, arrabbiarsi, rifiutare ma sempre e solo il pensiero e le azioni non si deve mai scendere all’insulto gratuito legato alla persona

  • lucio 14 ottobre 2018

    Siamo avanti con i lavori, oggi la UE beatifica persone ancora in vita? Dal momento che che ci sono la facciano pure Santa, basta che si levi dalle balle

  • Angela 14 ottobre 2018

    Che fine abbiamo fatto ! Sovranisti uniamoci contro gli invasori musulmani e i loro difensori buonisti che stanno rovinando l’Italia è l’Europa.

  • Claudia 14 ottobre 2018

    Le petizioni lasciano il tempo che trovano, 40 politici in tutta Europa non mi sembrano poi tanti, se di facesse una petizione contro kyenge, Boldrini, Bonino, boschi, fatta dalla gente però quanti nomi ci sarebbero? Credo migliaia

  • 14 ottobre 2018

    Ma che aspettate per dichiarare Sovranità???? Il Vaticano la dichiarerà una Santa…siete propio teste dure, la unica salvezza di Italia e la SOVRANITÀ!!! Mandare al diavolo il resto della Europa.

  • Vini 14 ottobre 2018

    Meno male che abbiamo individui come Salvini se no fra non molto ci prendono a calci nel sedere e dobbiamo muovere in africa noi.
    Troppa liberta’e stata data a chi voleva invadere l’europa tutto per colpa di chi a fatto bussines di futto questo.
    Che shifo poveri noi!!!!!

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